Milano, torna la paura: il fattore Rt sale a 0,86, la fase 2 è a rischio

A Milano torna la preoccupazione per l’andamento della curva di contagi: il fattore R(t) è salito a 0,86, se supera il livello 1 va rivista la fase 2.

Milano e la Lombardia tutta è una delle tre zone d’Italia in cui il livello di rischio di incremento di diffusione è considerato medio (le altre due Regioni sono Umbria e Molise). Normale, dunque, che venga posta maggiore attenzione sull’andamento della curva di contagi. Anche perché ancora oggi la Regione del nord Italia è quella con il maggior numero di casi al giorno ed il maggior numero di decessi.

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Potrebbe sembrare che concedere la riapertura alla Lombardia a partire da inizio maggio sia stato un rischio, ma la decisione è stata presa in base agli stessi criteri adottati altrove. Se a febbraio, infatti, il fattore R (t) – quello che indica quante persone contagia in media un malato – era tra il 3 ed il 4, dopo l’applicazione delle misure di contenimento, già a marzo era sceso sotto l’1. Chiaramente tra marzo e aprile è stato necessario gestire i casi emersi prima della chiusura, ma ad inizio maggio la situazione è apparsa sotto controllo.

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Milano, fase 2 a rischio: torna a salire il fattore R(t)

Una settimana dopo la riapertura delle prime attività – l’11 maggio – il comitato tecnico scientifico ha notato che il fattore R(t) era sceso al valore minimo dall’inizio della pandemia: in tutta la Lombardia, provincia di Lodi compresa, il valore era intorno allo 0,6. Il giorno seguente il valore rimane costante, ma dal 13 maggio in poi riprende a salire fino a toccare ieri lo 0,86.

Ciò che desta preoccupazione è proprio la risalita costante del contagio. Se dovesse continuare in questo modo, infatti, a breve si supererà la soglia dell’1, quella che viene considerato il limite di sicurezza. Se R(t) supera 1, infatti, significa che il Coronavirus è tornato ad espandersi e che sarà necessario effettuare nuove chiusure per contenerlo. In questo caso dunque la fase 2 dovrebbe essere ristrutturata almeno parzialmente. Eventualità che da subito è stata presa in considerazione dal governo.