Il diavolo veste Prada, la storia vera che ha ispirato il film: chi è Anna Wintour

Ne Il diavolo veste Prada un’indimenticabile Meryl Streep fa il verso alla direttrice di Vogue Anna Wintour. Ecco il retroscena. 

Le vicende del romanzo Il diavolo veste Prada (2003), scritto da un’ex-assistente di Anna Wintour, Lauren Weisberger, e dell’omonimo film con protagonista il Premio Oscar Meryl Streep, sono chiaramente ispirate alla direttrice di Vogue (sebbene l’autrice lo neghi). Conosciamo più da vicino il “personaggio”.

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L’identikit di Anna Wintour

Tutto ebbe inizio quando Lauren Weisberger lasciò la rivista Vogue America per la concorrente Departures e scrisse Il diavolo veste Prada dopo che un consulente, consigliato da Richard Story, che abbandonò la redazione insieme a lei, le suggerì di scrivere delle proprie esperienze lavorative. La stessa Anna Wintour dichiarò al New York Times: “Ho sempre amato la fiction. Non ho comunque deciso se lo leggerò o meno”.

Quando alla Weisberger fu chiesto se l’ambientazione e il personaggio di Miranda Priestly erano ispirati a Vogue e alla Wintour, l’autrice rispose: “Non ho basato il romanzo solo sulle mie esperienze, ma anche su quelle di amici e conoscenti”. Durante la produzione del film, poi, la Wintour fu accusata di aver intimato ai maggiori stilisti americani e internazionali di non prendervi parte, altrimenti lei si sarebbe rifiutata di promuoverli in copertina o con servizi dedicati.

La Wintour negò in seguito quelle e altre insinuazioni, attraverso un portavoce che affermò: “Anna presta attenzione a tutto ciò che promuove e si concentra sulla moda, di qualsiasi natura sia tale promozione”. Comunque, benché nel film siano citati parecchi stilisti, solo Valentino Garavani vi ha preso parte, interpretando se stesso. Quanto ad Anna Wintour (Londra, classe 1949), continua a ricoprire il ruolo di direttrice di Vogue (1988), che resta la più autorevole rivista di moda al mondo.

EDS