Home News Alessandro Matri, l’addio inatteso: “Mi aspettavo qualcosa in più”

Alessandro Matri, l’addio inatteso: “Mi aspettavo qualcosa in più”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:01
CONDIVIDI

L’addio inatteso di Alessandro Matri al mondo del calcio, lascia il Brescia a stagione praticamente in corso: “Mi aspettavo qualcosa in più”.

(Alessandro Sabattini/Getty Images)

“Qualche gol in più me lo aspettavo anch’io, ma non ho rimpianti”, con queste parole l’attaccante Alessandro Matri, qualche giorno fa, ha annunciato il suo addio al calcio, ospite di Casa Sky Sport. “Credo di aver realizzato i miei sogni”, aggiunge.

Leggi anche –> Alessandro Matri, chi è: età, carriera e vita privata del calciatore

344 presenze e 92 gol, per Matri è giunto il momento di appendere le scarpe al chiodo: “Quando mi sono affacciato al calcio professionistico, difficilmente pensavo ad una carriera del genere vincendo tre scudetti. Non posso lamentarmi sicuramente. Ho rescisso col Brescia, però credo di smettere”.

Leggi anche –> Federica Nargi in vacanza a Formentera: la foto è virale – VIDEO

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Le parole di addio al calcio giocato di Alessandro Matri

“Non penso di continuare. Quest’anno ho preso la decisione, visto come sono andati i primi sei mesi di stagione. Sono venuti a mancare un po’ di stimoli e alcune risposte sul campo, quando mancano certe cose sono necessarie determinate riflessioni”, ha proseguito Mitra Matri. In questa stagione al Brescia, del resto, Alessandro Matri aveva giocato appena 82 minuti in 8 spezzoni di partita.

Tanto basta al momento per decidere di smettere e pensare per ora a dedicarsi alla famiglia, alla moglie Federica Nargi e alle loro piccole, Sofia e Beatrice: “Non avevo più voglia di essere ‘sopportato’ e non fa parte del mio carattere rimanere dove non posso dare qualcosa. Di richieste ne sono arrivate poche, ho valutato quelle che c’erano e ho capito che non ci sarei andato con la mentalità giusta. Quindi ho preferito evitare, per non fare figuracce”.