Decreto rilancio: irap, partite iva, bonus baby sitter e tutte le misure

Dopo tanta attesa il governo ha approvato il decreto rilancio, una misura da 55 miliardi per rilanciare l’Italia dopo il lockdown: tutte le misure.

Ci sono volute diverse settimane per limare i dettagli e includere all’interno della manovra tutte le necessità degli italiani dopo due mesi di blocco dell’attività lavorativa, ma alla fine il decreto rilancio (prima “aprile” e per qualche giorno “maggio”) è stato approvato e da questa mattina pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Si tratta di una vera e propria manovra economica che comprende sia gli aiuti per i singoli lavoratori, che bonus per le famiglie, sia sussidi per le vacanze che aiuti per la ripresa delle attività delle aziende.

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Confermate le misure previste già dal decreto “Marzo” per quanto riguarda l’indennità agli autonomi e le partite iva: per il mese di aprile tutta la platea di beneficiari del mese precedente riceverà 600 euro, mentre per il mese di maggio la quota salirà sino a 1000 euro per chi dimostrerà di aver perso il 33% del fatturato. Confermata anche la cassa integrazione che viene prolungata fino a 9 settimane (manovra da 10 miliardi) per la quale sono state snellite le procedure di emissione del credito che adesso avverrà a 15 giorni dalla richiesta. Confermato anche il bonus baby sitter per le famiglie che raddoppia da 600 a 1200 euro.

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Decreto rilancio: tutte le misure contenute nella manovra

Al bonus per le baby sitter, per le famiglie si aggiunge anche un’altra agevolazione: i lavoratori che hanno figlio di età compresa tra 0 e 14 anni potranno continuare a lavorare da casa in smart working anche in assenza di accordi individuali con l’azienda. Perché tale beneficio sia valido bisogna che non ci sia un altro genitore beneficiario di misure di sostentamento o non lavoratore. Sempre per le famiglie è stato aggiunto il Bonus vacanze: per tutte quei nuclei familiari con un reddito Isee che non supera i 50.000 euro verrà corrisposto un bonus vacanze di 500 euro se andranno a soggiornare in strutture alberghiere italiane.

A completare le misure a sostegno delle famiglie c’è il reddito di emergenza: un sussidio bimestrale che va dai 400 agli 800 euro per quei nuclei familiari a reddito molto basso. Passata anche la richiesta della Catalfo sulla formazione lavorativa. I dipendenti che svolgeranno meno ore di lavoro in favore di corsi di formazione non subiranno abbassamenti dello stipendio.

Le misure per le aziende

Le misure non agevolano solo famiglie e dipendenti, ma anche le aziende. Il governo ha stabilito che verranno cancellati sia l’anticipo che il saldo dell’Irap per tutte le aziende. Mentre per le strutture alberghiere è stata disposta la cancellazione dell’Imu. Inoltre tutte le aziende, le strutture alberghiere e i singoli che vogliano ristrutturare edifici con criteri antisismici e green, riceveranno uno sgravio fiscale del 110%.

Previsto un finanziamento a fondo perduto per quelle aziende che hanno subito un danno economico dal lockdown, che parte da 1.000 e arriva fino a 50.000 euro. L’aiuto è previsto per quelle aziende che hanno fatturato fino a 5 milioni di euro e che hanno perso 1/3 dei propri guadagni in questo periodo. Al finanziamento si aggiunge uno sgravio del 60% sugli affitti ed il congelamento delle bollette. Approvata anche la “pace fiscale”, con il rinvio della notifica delle cartelle esattoriali sino al prossimo settembre. Congelata, inoltre, la possibilità del governo di aumentare le aliquote iva.

Le altre misure

Dopo varie discussioni è stata inserita anche la regolarizzazione dei braccianti agricoli, colf e badanti. La misura riguarda sia i cittadini italiani con un contratto irregolare (o senza contratto) sia i migranti con permesso di soggiorno scaduto. La richiesta di regolarizzazione può arrivare sia dal lavoratore che dal datore di lavoro. Per i migranti che hanno il permesso di soggiorno scaduto dunque ci sarà una proroga di 6 mesi che si tramuterà in permesso per motivi di lavoro all’eventuale rinnovo del contratto lavorativo.

Inserite anche una serie di misure per esortare alla mobilità green. Il più discusso nei giorni scorsi è stato il bonus per l’acquisto di bici e monopattini. Per chi deciderà l’acquisto è previsto un bonus pari al 60% della somma spesa e non superiore ai 500 euro. Alla mobilità green si associa anche il bonus rottamazione per auto e motocicli. Chi decide di rottamare un veicolo classe Euro 3 (fino ad Euro 1) riceverà 1.500 euro, per i motocicli si tratta di soli 500 euro. Da precisare che il buono in questo caso vale solo per i cittadini che abitano in zone ad alta concentrazione di smog. Per la mobilità, infine, è previsto un rimborso sui mesi di abbonamento bus, treni e pullman non utilizzati in questi mesi.