Umberto Veronesi, chi è: vita e carriera del compianto oncologo

Umberto Veronesi è stato un noto oncologo nonché un politico italiano. Ecco tutto quel che c’è da sapere sul suo conto. 

Ha fondato e presieduto la Fondazione Umberto Veronesi, è stato l’artefice e il direttore scientifico dell’Istituto europeo di oncologia e dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (dal 1976 al 1994), nonché Ministro della sanità dal 25 aprile 2000 all’11 giugno 2001 nel Governo Amato II. Chi dice Umberto Veronesi dice tutto questo e molto altro ancora. Ripercorriamo più da vicino la vita e la carriera del celebre oncologo.

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L’identikit di Umberto Veronesi

Umberto Veronesi nasce il 28 novembre 1925 nei sobborghi agricoli adiacenti a Milano, figlio di un fittavolo della pianura lombarda, con quattro fratelli maggiori e una sorella minore. Come lui stesso ha raccontato, si è conquistato lo status di “cittadino” da sé e solo con le proprie forze. Fu bocciato per due volte al ginnasio: si sentiva inadeguato, specialmente nei rapporti delle ragazze, e “per sfogare questo senso di inadeguatezza facevo il monello e mi rifiutavo di studiare”. Data la precoce scomparsa del padre, morto quando lui aveva solo 6 anni, la madre Erminia Verganti (cui ha dedicato il libro Dell’amore e del dolore delle donne) ha avuto un ruolo fondamentale nella sua formazione. Veronesi è nato in una famiglia cattolica e lui pure è stato praticante, ma si è allontanato dalla religione verso i 14 anni, divenendo agnostico. In seguito ha dichiarato che lo studio dell’oncologia l’ha sempre più convinto della non esistenza di Dio.

Laureatosi in medicina e chirurgia presso l’Università degli studi di Milano nel 1951, e specializzatosi in chirurgia presso l’Università degli studi di Pavia nel 1956, Umberto Veronesi ha deciso di dedicarsi allo studio e alla cura dei tumori: dopo alcuni soggiorni all’estero (Inghilterra e Francia) è entrato all’Istituto Nazionale dei Tumori come volontario e ne è diventato direttore generale nel 1975. La sua attività clinica e di ricerca è stata incentrata per decenni sulla prevenzione e sulla cura del cancro: in particolare, Veronesi si è occupato del carcinoma mammario, prima causa di morte per tumore nella donna, e in tale ambito è stato il primo convinto teorico e fautore della quadrantectomia, dimostrando come nella maggioranza dei casi le curve di sopravvivenza di questa tecnica, se abbinata alla radioterapia, sono le medesime di quelle della mastectomia, ma a impatto estetico e  psicosessuale migliore.

Nel 1965 Umberto Veronesi ha contribuito alla fondazione dell’AIRC e nel 1982 ha messo in piedi la Scuola europea di oncologia. Dal 1985 al 1988 è stato presidente dell’Organizzazione europea per la ricerca e la cura del cancro. Nel 1991 ha fondato l’IEO – Istituto europeo di oncologia, di cui è stato direttore scientifico dal 1994 al 2000 e dal 2001 al 2014. Nel 2003 ha dato vita alla Fondazione Umberto Veronesi per il progresso delle scienze, con l’obiettivo di sostenere la ricerca scientifica a livello nazionale in oncologia, cardiologia e neuroscienze e promuovere la divulgazione scientifica. Sul versante politico, da sempre vicino al Partito Socialista Italiano, il 25 aprile 2000 Umberto Veronesi è stato nominato Ministro della sanità nel governo Amato II, incarico ricoperto fino all’11 giugno 2001. In qualità di ministro si è battuto in particolare per una legge antifumo. Dal 29 aprile 2008 fino al febbraio 2011 è stato senatore del Parlamento Italiano nella XVI Legislatura eletto con il Partito Democratico. E questo solo per citare gli incarichi principali: impossibile elencarli tutti.

Sposato con Susy Razon (una pediatra ebrea di origini turche sopravvissuta ai campi di concentramento), Veronesi ha avuto sette figli (cinque maschi e due femmine), due dei quali, Paolo e Giulia, hanno seguito le sue orme e sono affermati chirurghi, mentre un terzo, Alberto Veronesi, fa il direttore d’orchestra. Umberto Veronesi si è inoltre distinto per le sue posizioni di apertura verso i diritti delle donne e degli omosessuali e per la sua lotta in difesa dei diritti degli animali. Contrario per principio allo sciopero dei medici, nel 1981 è stato minacciato di morte dalle Brigate Rosse. Umberto Veronesi si è spento l’8 novembre 2016, all’età di quasi 91 anni, nella sua casa di Milano. I funerali si sono svolti con rito laico a Palazzo Marino, sede comunale, alla presenza del sindaco Giuseppe Sala e di moltissima gente comune. Il figlio Alberto lo ha omaggiato con due brani musicali di Beethoven e Puccini. Dopo la cerimonia la sua salma è stata cremata.

EDS