Silvia Romano, Vittorio Sgarbi risponde alle polemiche: “Vogliono arrestare le opinioni”

Dopo le polemiche nate sul duro post riguardante la liberazione di Silvia Romano, Vittorio Sgarbi risponde a tono con un altro post.

Sgarbi rissa

La liberazione di Silvia Romano doveva essere esclusivamente una bella notizia per tutti coloro che conoscevano la sua storia. Dopo 18 mesi di prigionia tra il Kenya e la Somalia, la cooperante milanese ha fatto ritorno a casa. Si pensava a commenti di gioia ed invece si è scatenata una polemica furiosa, con persone che l’hanno insultata pesantemente e ne hanno contestato la liberazione.

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Tra i dettagli che hanno infiammato i social c’è la conversione di Silvia all’Islam. La ragazza ha spiegato che si è trattato di una sua decisione e che non è stata costretta a contrarre matrimonio come molte donne rapite dai gruppi jihadisti. A tal proposito uno di quelli che ha espresso un’opinione forte è stato Vittorio Sgarbi, il quale ha scritto: “Se mafia e terrorismo sono analoghi e rappresentano la guerra allo Stato, e se Silvia Romano è radicalmente convertita all’Islam, va arrestata (in Italia è comunque agli arresti domiciliari) per concorso esterno in associazione terroristica. O si pente o è complice dei terroristi”.

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Vittorio Sgarbi risponde alle polemiche

Data la mole di insulti e minacce rivolte a Silvia in questi giorni, i pm di Milano hanno aperto un’inchiesta per minacce aggravate contro ignoti. Nelle scorse ore è stata ventilata l’ipotesi che tra i messaggi esaminati ci sarebbe anche quello di Sgarbi. Su tale eventualità il critico d’arte ha voluto esprimere nuovamente il proprio parere. Su Facebook infatti si legge: “Vogliono forse arrestare le opinioni? Già la sola ‘notizia’ che dei magistrati indaghino sulle mie opinioni e sulla mia libertà d’espressione, fa semplicemente ridere. O piangere. Fate voi”.

silvia romano