Fase 2, Ostia come Milano: che fine hanno fatto le precauzioni?

Da un video pubblicato su ‘Leggo’, vediamo come ad Ostia i laziali si comportano come i milanesi sui navigli, ci siamo già dimenticati delle precauzioni?

L’ultimo messaggio alla nazione di Giuseppe Conte è stato chiaro: apriremo gradualmente l’Italia, per farlo abbiamo bisogno che vengano rispettati il distanziamento sociale, le norme igieniche sulla sanificazione e l’utilizzo delle mascherine. Il premier ha anche spiegato che nel caso in cui si riscontrassero nuovi focolai si farebbe un passo indietro. Dunque il governo si è affidato al senso di responsabilità ed alla prudenza dei cittadini.

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Durante i primi due giorni della fase 2 sembrava che tutti i cittadini avessero compreso quali fossero le regole da rispettare e che si potesse inaugurare con tutta tranquillità una fase di riaperture anticipate. Passato qualche giorno, però, sono stati ravvisati i primi comportamenti fuori norma. In immagini e filmati è stato possibile vedere come decine e decine di persone ai Navigli non indossassero mascherine e non rispettassero le regole sul distanziamento sociale.

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Ostia come in Navigli, la fase 2 è a rischio?

Così come a Milano, comportamenti non propriamente attinenti a quelli dettati dal governo sono stati riscontrati in tante città. L’ultimo esempio, questa volta con un filmato che lo prova, arriva da Ostia. Approfittando del clima mite di queste giornate, i romani si sono riversati sulla località balneare, godendosi il sole ed il bel clima. Com’è possibile vedere dal video condiviso da una lettrice su ‘Leggo‘ (qui il link), molti non indossano la mascherina e quasi nessuno rispetta le disposizioni sul distanziamento sociale.

Insomma pare che gli italiani abbiano già dimenticato quali sono le disposizioni raccomandate dal governo e che abbiano preso questa fase 2 come un libera tutti, ovvero il contrario di quanto detto dagli esperti per settimane. Se tali comportamenti porteranno ad una seconda ondata anticipata lo scopriremo probabilmente solo tra una settimana circa, quando cioè ci dovrebbero essere ulteriori riaperture.

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