Giovanna Botteri, chi è la giornalista: cosa sapere, carriera e curiosità

Carriera e curiosità su Giovanna Botteri, chi è la giornalista: cosa sapere, dagli esordi al lavoro come inviata di guerra e cronista Rai.

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Figlia d’arte, suo padre è il giornalista Guido Botteri, ex direttore della sede Rai Friuli-Venezia Giulia, Giovanna Botteri è uno dei volti più noti del giornalismo televisivo Rai. Laureata in Filosofia a Trieste, sua città natale, ottiene poi un dottorato in Storia del cinema alla Sorbonne di Parigi.

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Ha iniziato la sua carriera nel mondo del giornalismo nei primi anni Ottanta, collaborando con i giornali Il Piccolo e l’Alto Adige, quindi qualche anno dopo inizia a lavorare per la Rai di Trieste, prima come inviata radiofonica e poi televisiva.

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La lunga carriera in Rai di Giovanna Botteri

Fortunato è l’incontro con Margherita Hack, con la quale realizza uno speciale per Raitre, quindi diventa collaboratrice di Michele Santoro per il programma Samarcanda. A fine anni Ottanta entra nella redazione esteri del TG3. Due anni dopo, diventa giornalista professionista. Inviata speciale negli anni dei grandi cambiamenti, segue la dissoluzione dell’Unione Sovietica, le prime fasi della guerra dei Balcani, l’assedio a Sarajevo assieme a Miran Hrovatin, l’operatore poi ucciso in Somalia insieme a Ilaria Alpi.

Inviata a Algeria, Sudafrica, Iran e Albania, ha documentato la ribellione a Valona del 1997, quindi la guerra in Kosovo. A fine anni Novanta torna anche a collaborare con Michele Santoro. Inviata del G8 di Genova nel 2001, è stata in Afghanistan fino al rovesciamento del regime talebano quindi in Iraq prima e durante la seconda guerra del golfo. Assieme a Guido Cravero, ha filmato in esclusiva mondiale l’inizio dei bombardamenti su Baghdad il 20 marzo 2003. Per 15 anni corrispondente dagli Usa, dal primo agosto 2019 è corrispondente Rai in Cina e si occupa dell’emergenza Coronavirus da Pechino. Mamma di una figlia, è stata vittima di body shaming.