Fase 2, cassa integrazione. Ministro Catalfo: “Sarà coperta per intero”

Il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo ha assicurato che il governo ha stanziato fondi sufficienti per coprire la cassa integrazione per tutti.

Oggi siamo entrati ufficialmente nella fase 2, quella in cui il Paese prova a ripartire aprendo alcune attività lavorative. Ciò nonostante c’è chi ancora attende che gli arrivi l’aiuto economico per superare le difficoltà della fase 1. Stiamo parlando di tutti quei lavoratori e quelle aziende che sono state bloccate per evitare l’aumento del contagio e ancora attendono l’arrivo dei sussidio della cassa integrazione.

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Il ritardo nell’arrivo dei sussidi è stato argomento di dibattito sin dalle prima metà di aprile. Il governo si è scusato pubblicamente per le difficoltà nel gestire la situazione, ma tutt’ora, almeno in alcune regioni, ci sono dei lavoratori che non hanno percepito la Cig. L’attesa dovrebbe essere quasi finita e presto l’aiuto economico dovrebbe giungere a tutti.

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Cassa Integrazione, il ministro del Lavoro: “Sarà coperta per intero”

A confermarlo, questa mattina, è stata Nunzia Catalfo (Ministro del Lavoro) nel corso di un’intervista concessa al programma di Radio 24, ’24 Mattino’. I conduttori le hanno chiesto se fosse vero che mancavano 7 miliardi per coprire per intero i beneficiari della cassa integrazione. Indiscrezione che il ministro ha voluto definitivamente smentire: “No. Abbiamo avuto un confronto con il Mef per quantificare la spesa. Sulla cassa integrazione in tutto ci saranno 16 miliardi che verranno distribuiti a seconda del tipo di ammortizzatore sociale e per finanziare ulteriori 9 settimane di cui potranno usufruire tutte le imprese italiane”.

Insomma non ci sarebbe motivo per cui preoccuparsi e presto anche le lungaggini burocratiche saranno risolte. Lo stesso ministro del Lavoro, poi ha parlato dello smart working e della possibilità di potenziare tale opzione lavorativa: “si è dimostrato uno strumento molto importante che ci ha aiutato a gestire la parte più dura e anche questa fase 2. Un così grande utilizzo richiede una più attenta visione dello strumento. Nei prossimi giorni incontrerò le parti sociali proprio per parlare di questo tema, tema che va al di là dell’epidemia, che va implementato e meglio regolamentato”.