Roby e Francesco Facchinetti: drammatico incidente, il retroscena

Il retroscena sul drammatico incidente che molti anni fa ha coinvolto Roby e Francesco Facchinetti: il racconto del conduttore televisivo.

(Instagram)

Molti anni fa, Roby Facchinetti, fondatore dei Pooh oggi 76enne e suo figlio Francesco restarono coinvolti in un grave incidente stradale. A loro non accadde nulla, ma la paura fu tanta. Il conduttore tv, che oggi compie gli anni, ricorda quei momenti su Instagram.

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“In questi giorni siamo stati lontani ed è la prima volta che passo il tuo compleanno senza essere con te. Ho sempre pensato che il nostro legame fosse unico e magico”, dice il figlio rivolgendosi al padre via Instagram.

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Francesco Facchinetti ricorda l’incidente col padre Roby

Roby Facchinetti

Aggiunge quindi: “Siamo padre e figlio, siamo amici, fratelli, uniti dalla stessa passione, dallo stesso carattere, dallo stesso segno zodiacale e dallo stesso colore degli occhi”. Prosegue Francesco Facchinetti: “Oggi quando ti ho chiamato con i bimbi ho visto che trattenevi le lacrime ma non ho voluto dirti nulla perché l’emozione non si racconta ma si vive. Ti amo, alla follia. Tuo figlio, quello pazzo”.

Poi svela il retroscena di un grave fatto che li vide coinvolti: “Il destino ha voluto tenerci su questa terra. Ti ricordi quel camion che ci ha tagliato la strada e ha distrutto completamente tutta la nostra macchina? L’unica cosa rimasta intatta eravamo noi 2 e tra fumo e macerie siamo riusciti ad uscire da quell’inferno. Anche se ero piccolo ho pensato che la mia vita sarebbe stata unica al tuo fianco e che anche di fronte alla morte mi avresti sempre salvato. Questo sei per me papà: il mio supereroe”.

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Ciao papà, come stai? Te lo chiedo perché in questi giorni siamo stati lontani ed è la prima volta che passo il tuo compleanno senza essere con te. Ho sempre pensato che il nostro legame fosse unico e magico. Siamo padre e figlio, siamo amici, fratelli, uniti dalla stessa passione, dallo stesso carattere, dallo stesso segno zodiacale e dallo stesso colore degli occhi. L’unica cosa che ci divide, di poco, è il giorno in cui siamo nati. Tu l’uno e io il due Maggio. Dovevo nascere il tuo stesso giorno e nella tua stessa ora ma i medici erano in sciopero e la mamma ha fatto 18 ore di travaglio. Oggi ho ripensato a quella volta che il destino ha voluto tenerci su questa terra. Ti ricordi quel camion che ci ha tagliato la strada e ha distrutto completamente tutta la nostra macchina? L’unica cosa rimasta intatta eravamo noi 2 e tra fumo e macerie siamo riusciti ad uscire da quell’inferno. Anche se ero piccolo ho pensato che la mia vita sarebbe stata unica al tuo fianco e che anche di fronte alla morte mi avresti sempre salvato. Questo sei per me papà: il mio supereroe. Oggi quando ti ho chiamato con i bimbi ho visto che trattenevi le lacrime ma non ho voluto dirti nulla perché l’emozione non si racconta ma si vive. Ti amo, alla follia. Tuo figlio…quello pazzo…

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