Roberto Esposito, chi è: età, carriera, vita privata del filosofo

Roberto Esposito è un importante filosofo e professore universitario italiano. Ecco tutto quel che c’è da sapere su di lui. 

Docente universitario di filosofia teoretica, Roberto Esposito è una delle massime autorità nel suo campo. Fuori dall’Italia è considerato uno degli autori di riferimento dell’Italian Theory, ha tenuto lezioni e conferenze in molte università europee e americane e pubblicato libri poi tradotti in molte lingue. Conosciamolo più da vicino.

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L’identikit di Roberto Esposito

Roberto Esposito è nato a Piano di Sorrento il  4 agosto 1950 e si è laureato in Filosofia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università “Federico II” di Napoli. Professore ordinario di Filosofia Teoretica e coordinatore del Dottorato di Filosofia Moderna e Contemporanea nell’Università di Napoli, è stato per cinque anni l’unico membro italiano del Comitato Scientifico Internazionale del Collège International de Philosophie di Parigi.

Roberto Esposito è tra i fondatori del Centro di Ricerca sul Lessico Politico Europeo e del Centro Internazionale per il Lessico Giuridico e Politico Europeo costituito in consorzio tra le Università di Bologna, Firenze, Padova, Salerno, Napoli L’Orientale e Napoli S. Orsola Benincasa. È stato inoltre direttore responsabile e membro della direzione della rivista di filosofia politica “Il Centauro”, dal 1981 fino alla chiusura della testata nel 1986. Codirige la rivista “Filosofia Politica” ed è consulente per la filosofia dell’editore Einaudi.

Dopo i primi studi sul pensiero di Vico e Machiavelli, il suo lavoro si è concentrato su quattro nuclei tematici: la riflessione sull’impolitico, inteso come rovescio impensato dalla politica; la comunità e la biopolitica; la decostruzione del paradigma di persona e il pensiero dell’impersonale; il pensiero italiano e la filosofia europea.

Il pensiero filosofico di Roberto Esposito parte dalla constatazione dell’esaurirsi del tradizionale lessico della politica e dalla consapevolezza della necessità di una sua diversa formulazione. Alla luce di questa nuova esigenza, propone una reinterpretazione delle categorie classiche della filosofia e nelle sue opere lascia interagire saperi e linguaggi differenti, dalla filosofia alla letteratura all’arte, passando per la poesia, l’antropologia, la teologia.

EDS