Mamma fatta a pezzi: Giulia Stanganini nega il delitto

Giulia Stanganini, la giovane donna accusata di aver ucciso la mamma e averla poi fatta a pezzi, nega il delitto: “Si era suicidata”.

“Mia madre era già morta, ho avuto paura, non ho capito più nulla. Poi, quando mi sono ripresa, sono andata dalla polizia”, lo ha ribadito Giulia Stanganini, l’operaia disoccupata di 37 anni
arrestata venerdì dopo avere confessato di avere fatto a pezzi
il corpo della madre.

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Loredana Stupazzoni, questo il nome dell’ex bidella depezzata, non si capacitava della morte del nipote, avvenuta secondo i riscontri per cause naturali, e accusava la figlia di quella tragedia. Da mesi tra le due andavano avanti i litigi.

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La versione di Giulia Stanganini e i dubbi degli inquirenti

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La donna, difesa dall’avvocato Claudia Mariani, sostiene di aver trovato la mamma, con cui viveva, impiccata in cucina e di averne smembrato il corpo dopo. Tra il decesso e il depezzamento, sarebbero passati alcuni giorni. Oggi si è svolto il suo interrogatorio davanti al gip Riccardo Ghio. La giovane donna ha confermato la sua versione dei fatti. Ma gli investigatori della squadra mobile, guidati da Stefano Signoretti, non credono alle sue parole e il pm Sabrina Monteverde ha indagato la donna anche per omicidio volontario.

Prevista nei prossimi giorni una perizia psichiatrica per l’ex operaia accusata dell’atroce delitto. Successivamente, dotrebbe essere spostata dal carcere di Pontedecimo verso una struttura più adeguata. Secondo chi conosceva madre e figlia, i litigi si erano fatti sempre più frequenti negli ultimi tempi. L’autopsia, nei giorni scorsi, aveva rivelato alcuni particolari sulla morte dell’ex bidella, che potrebbe anche essersi uccisa.

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