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Coronavirus Scuola: maturità in classe, poi rientro a settembre

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:28
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Esami di maturità in classe, poi rientro a settembre: il piano scuola del governo Conte e del ministro Azzolina in emergenza Coronavirus.

(Screenshot video)

La maturità sarà sui banchi di scuola, ma gli studenti non torneranno in classe prima di settembre. Questo si evince dalle parole di Giuseppe Conte, che ieri in conferenza stampa ha spiegato che “è molto complicato far convivere il diritto all’istruzione con la tutela della salute”.

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Stando a quanto anticipato in queste ore, da settembre i primi a trovare posto in classe saranno i bambini degli asili dai 3 anni in su. Gli ultimi a rientrare in classe dovrebbero essere gli studenti delle medie.

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Il piano scuola del governo Conte in emergenza Coronavirus

Coronavirus Italia scuole

“Il comparto scuola ha dimostrato grandissima resilienza”, ha detto quindi Conte, aggiungendo che sul tema degli esami di Maturità si sta lavorando per fare in modo che questi si svolgano fisicamente nella propria scuola. Quindi, l’ipotesi più probabile è che gli studenti verranno convocati in maniera personale e terranno l’esame esclusivamente orale in classe.

Nell’intervento di ieri in conferenza stampa, ripreso dal ministro Lucia Azzolina, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha rilevato: “Vogliamo consentire a tutti gli studenti interessati gli esami di Stato in conferenza personale, in presenza e in piena sicurezza”. Poi ha aggiunto ancora: “Il governo ha assunto un impegno ben preciso, quello di far svolgere i concorsi per 24mila insegnanti precari e 36mila giovani aspiranti. Noi vogliamo portarlo a termine”.

Le parole del Presidente Conte sulla scuola

Voglio ringraziare il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per le parole di grande chiarezza pronunciate stasera sulla scuola. Come ha spiegato in conferenza stampa, tutti gli scenari elaborati dal comitato tecnico-scientifico sconsigliano la riapertura delle scuole, se non vogliamo vanificare gli sforzi fatti da milioni di italiani e mettere a rischio la salute di tanti. Da Ministra dell'Istruzione è un grande dolore, per me, dover tenere le scuole chiuse. Ma ce lo impone il senso di responsabilità. Per ripartire, domani, più forti. È un grande sacrificio. Lo sappiamo. Per questo ci saranno misure di sostegno per le famiglie. Così come sappiamo che occorre lavorare rapidamente per settembre. E lo stiamo facendo. Presto avremo le prime proposte. Lavoriamo anche sugli Esami del secondo ciclo in presenza. Siamo convinti di poterli garantire in sicurezza, il comitato tecnico-scientifico ci ha dato il via libera. In queste settimane il Governo non ha mai smesso di pensare alla scuola e non lo farà mai. Anche per questo vogliamo assumere, per il prossimo anno scolastico, più docenti possibili, a partire dai precari.

Pubblicato da Lucia Azzolina su Domenica 26 aprile 2020