Bianca Dobroiu, la modella positiva dopo 58 giorni: “Un incubo”

La modella 22enne Bianca Dobroiu sta vivendo un incubo: ammalatasi di Coronavirus a febbraio, 58 giorni dopo la dimissione dall’ospedale è ancora positiva.

Il caso di Bianca Dobroiu, giovane modella rumena di stanza a Bologna, è unico nel suo genere. La 22enne si è ammalata di Covid-19 lo scorso 27 febbraio ed il giorno dopo ha avuto conferma della positività in ospedale. I sintomi -febbre alta e tosse – si sono alleviati dopo 6 giorni di ricovero, quindi i medici le hanno permesso di lasciare la struttura. Ovviamente, avendo avuto il Covid-19, le è stato detto che doveva rimanere in isolamento finché non fosse risultata negativa a due tamponi.

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Da quel giorno sono passati quasi due mesi (58 giorni per l’esattezza) ed ancora la malattia sembra presente nel suo organismo. La modella sta bene fisicamente, ma i tamponi fatti finora (ben 6) sono risultati tutti positivi. Raggiunta da ‘Il Resto del Carlino‘, Bianca racconta la sua singolare condizione: “Da marzo sto bene. Però dopo sei tamponi, l’ultimo il 16 aprile, sono ancora positiva e faccio la quarantena nella mia stanza senza poter vedere nessuno”.

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Bianca Dobroiu, la modella positiva 58 giorni dopo la dimissione dall’ospedale: “Un incubo”

Inizialmente la ragazza aveva una grande paura, pensando di essere l’unica che dopo la dimissione dall’ospedale continuava a risultare positiva. I medici le hanno spiegato che ci sono stati altri casi, ma in nessuno di questi la positività si è prolungata sino ai due mesi. Adesso non è tanto preoccupata per la salute, quanto per il periodo di tempo per cui dovrà continuare a rimanere da sola: “Con mia madre, ci alterniamo per ogni cosa, anche per mangiare facciamo a turno. E’ un incubo. Non ce la faccio più, non vedo l’ora di poter fare anche una sola ora d’aria fuori”.

Il suo è un caso unico e potrebbe fornire delle risposte utili sulla natura del virus, Bianca però è interessata semplicemente ad uscire il prima possibile da questa condizione: “Per i medici sono un caso da studio, ma io vorrei risposte e sapere quando tutto finirà. Per fortuna la malattia è stata lieve, però sono ancora contagiosa. Ogni volta che è il momento del tampone, mi viene l’ansia, poi vedo il risultato e lo spiraglio di speranza vola via e mi arrendo”.