Audio choc dell’assessore positivo al Coronavirus: “Conte pezzo di m…”

L’assessore allo Sviluppo economico della Regione Lombardia, Alessandro Mattinzoli, nella bufera per un audio pieno di insulti contro Conte: “Se viene in Lombardia, ne prende tante…”.


Hanno sollevato un vero e proprio polverone, anche e soprattutto sul web, le frasi dettate a un cellulare, dal letto di un ospedale, e indirizzate a una cerchia di amici di Forza Italia dall’assessore allo Sviluppo economico della Regione Lombardia, Alessandro Mattinzoli. Poi costretto a un dietrofront: “Non volevo offendere nessuno, il mio era un grido d’allarme”.

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Lo sfogo (e poi le scuse) dell’assessore Mattinzoli

“Quel pezzo di mer*a di Conte facesse a meno di criticare Regione Lombardia”: queste le parole di Alessandro Mattinzoli parlando con i coordinatori bresciani di Forza Italia, in un messaggio audio il cui contenuto è stato diffuso dal Fatto Quotidiano. Parole decisamente sopra le righe, quelle del politico risultato positivo al Coronavirus e in via di guarigione. “Non sono mai stato per la pena di morte – ha continuato -, mai stato violento, sono contro ogni forma di violenza, ma mi auguro che Conte, finita questa emergenza, venga e ne prenda tante”. Quindi ha aggiunto che “bergamaschi e bresciani hanno voglia di dargliele”.

E ancora: “Qualche errore potremmo averlo anche commesso, ma abbiamo lavorato. Qui c’è un’intera regione che sta andando a put*ane e quel cog*ione sta seduto dietro la scrivania e non viene a dire a noi ammalati guardate che ci sono e vi siamo vicini. Vergogna”. Poi: “Hanno fatto un provvedimento da 200 miliardi, peccato che non dicano che tra autonomia delle banche e delle agenzie titolate a controllare, l’iter di assegnazione non sia cambiato molto rispetto a prima”. Quindi l’accusa al premier che ha messo a disposizione 200 miliardi, “ma li nasconde”. Mattinzoli sostiene inoltre di aver pagato gli stipendi perché la Cassa integrazione in deroga “arriverebbe tra quattro mesi”. Morale: “Conte lascia in mer*a i suoi cittadini, che si vergogni”.

Parole destinate ad acuire la frattura tra Palazzo Chigi e Regione Lombardia, oltre ad aprire un ennesimo fronte di polemiche in piena emergenza economico-sociale e sanitaria. Tanto che lo stesso Mattinzoli si è sentito in dovere di spiegare le sue parole attraverso un video sulla sua pagina Facebook: “Sono ancora in isolamento e sono ancora positivo al virus, auguro a tutti quelli che stanno vivendo un’esperienza come la mia di tornare a casa presto, riabbracciare i propri cari e uscire da quello che è un vero e proprio incubo”, ha detto, aggiungendo di voler “rassicurare i miei affetti più cari, a partire da mia moglie Paola, i miei figli, i miei collaboratori, la comunità di Sirmione, che la malattia non mi ha imbruttito, non mi ha imbarbarito, non mi ha reso una persona peggiore. Anzi considero questa un’esperienza di ulteriore crescita professionale e umana”. Caso chiuso?

EDS