Morto Donato Sabia, l’ex atleta olimpico aveva contratto il Coronavirus

Donato Sabia è morto nelle scorse ore dopo aver contratto il Coronavirus: l’ex atleta olimpico non è riuscito a superare le complicanze respiratorie.

Giunge oggi la notizia del decesso di Donato Sabia, ex atleta olimpico che per ben due volte è giunto alle finali di mezzo fondo. Lo sportivo era stato ricoverato all’ospedale  di Potenza insieme al padre. Entrambi avevano sviluppato delle complicazioni respiratorie dovute alla contrazione del Covid-19. Nei giorni scorsi era giunta la notizia del decesso del padre.

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L’ex atleta, dunque, si è aggiunto alla sterminata lista di vittime della pandemia. Ancora oggi, sebbene le misure restrittive comincino a dare i frutti sperati, il numero dei decessi giornalieri rimane preoccupante. Nelle ultime 24 ore sono morte più di 600 persone, un trend che preoccupa e che si spera al più presto possa essere azzerato. Il primo passo sarà quello di portare a 0 il numero dei nuovi contagi, dunque di ridurre al minimo il numero di persone che necessità il trattamento in terapia intensiva.

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Chi era Donato Sabia

Nato a Potenza l’11 settembre del 1963, Donato Sabia è stato uno dei corridori d’atletica più importanti della storia del nostro movimento sportivo. Ancora oggi detiene il terzo miglior piazzamento italiano negli 800 metri e l’undicesimo all time nei 400. Il corridore azzurro è stato primatista mondiale dei 500 metri per ben 29 anni: il suo record è stato battuto nel 2013 dal cubano Orestes Rodriguez. La sua esplosione agonistica è avvenuta nel 1984, quando ha ottenuto l’oro agli Europei indoor di Gooteborg ed il 5° posto nella finale olimpica di Los Angeles. Nel 1988 ha raggiunto nuovamente la finale olimpica, ma questa volta ha ottenuto solamente il 7° posto. Una volta ritiratosi dalla carriera agonistica, Donato è rimasto in ambito sportivo. Negli ultimi anni era divenuto presidente della Fidal per la Regione Basilicata.

Fabio Scapellato