Coronavirus, diversi studi confermano: “In Italia milioni di contagi”

Diversi studi sul Coronavirus confermano un dato importante: “In Italia milioni di contagi”, il “caso perfetto” della Diamond Princess.

(PIERO CRUCIATTI/AFP via Getty Images)

Sono ormai diversi gli studi che sembrano concordare sul fatto che in Italia i contagiati da Coronavirus sono milioni e non poco meno di 130mila come indicano i dati ufficiali resi pubblici ogni sera dalla Protezione Civile.

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Il dato è emerso la prima volta da uno studio condotto dai ricercatori dell’Imperial College di Londra. Secondo gli esperti britannici il contagio in Italia avrebbe colpito circa il 9,8% della popolazione, ovvero circa 6 milioni di persone.

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Milioni di contagi in Italia: gli studi sul Coronavirus

(CARLO HERMANN/AFP via Getty Images)

Sulla stessa lunghezza d’onda, qualche giorno dopo il primo studio, si è posta un’indagine Doxa coordinata dal professor Carlo La Vecchia, docente di Statistica epidemiologica dell’Università di Milano. Questi parla di 6 milioni di contagi, un milione dei quali nella sola Lombardia. Emerge adesso un nuovo studio dal titolo “The Covid-19, infection in Italy: a statistical study of an abnormally severe disease”.

Secondo questo studio, se la curva dei contagi fosse rimasta stabile, oggi dovremmo avere in Italia qualcosa come 5,2 milioni di positivi al virus. Quest’ultimo paper è stato realizzato da dodici studiosi di Cnr, Ingv, Università Federico II di Napoli e Università di Zurigo. Per capire bene i numeri, viene preso in considerazione il “caso perfetto”, ovvero quello della Diamond Princess in cui fu possibile isolare i passeggeri.

Cosa ci dice il caso della Diamond Princess

A bordo della nave dove esplose l’epidemia c’erano 3.711 persone e i casi di positivi furono 705 con appena 7 decessi conclamati. Dunque, quasi un passeggero su cinque ha contratto il virus, appena uno su 10 tra i positivi morì. In sostanza, la normalità sul totale dei contagiati fu dell’1%, lontanissima dal 12% di mortalità che viene riscontrata in Italia. Si tratta, spiegano gli esperti, di statistiche ora ancora incomplete: entro fine aprile, invece, è previsto uno studio del Consiglio superiore di Sanità, su base nazionale e che tenga conto di un campione rappresentativo. Sarà necessario anche per l’approccio anche alla cosiddetta fase 2.

tgr Lazio