Coronavirus, l’Italia respira: terapie intensive e contagi in calo

L’Italia respira, i dati odierni del Coronavirus rivelano una tendenza al ribasso: terapie intensive in segno negativo e contagi in calo.

(TIZIANA FABI/AFP via Getty Images)

Cala ancora il numero di pazienti ricoverati in terapia intensiva: è il terzo giorno consecutivo. Lo rivela il bollettino della Protezione Civile di oggi. Scende sotto 4.000 il numero complessivo di nuovi contagiati, ovvero 3.599, più di 700 in meno rispetto a ieri. Ancora alto il numero delle vittime: 636 morti in 24 ore.

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Ieri il totale dei contagiati si è assestato a 4.316, con 525 vittime: un numero che faceva ben sperare anche per oggi e per i giorni a venire.

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Italia Coronavirus: i dati del contagio per Regione del 6 aprile

(PIERO CRUCIATTI/AFP via Getty Images)

Guardando ai dati delle singole Regioni, in Abruzzo e Umbria si registrano tendenze decisamente positive. In Abruzzo, ad esempio, su oltre 600 tamponi appena 18 sono i nuovi positivi, mentre in Umbria sono 14 i nuovi casi con appena un morto. Si conferma un trend altalenante ma che dovrebbe tendere al ribasso anche in altre Regioni.

127 casi e tredici decessi in Puglia, 151 invece i casi nel Lazio, dei quali 39 a Roma, 154 nuovi contagi con 25 vittime in Toscana. Il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, ieri in conferenza stampa ha spiegato: “La curva ha iniziato la discesa e inizia a scendere anche il numero dei morti. Iniziamo a pensare alla fase 2 se i dati si confermano, ovvero a riflettere su come mantenere bassa la diffusione della malattia”. Molti esperti, tra cui l’infettivologo del Sacco di Milano, Massimo Galli, convergono intanto rispetto a un’opinione comune: dalla seconda metà di maggio si potrà pensare a una graduale ripresa delle attività in Italia.