Telegram, esplode il revenge porn: “Foto della mia ex, stupratela”

Su Telegram vengono messi in atto ogni giorno da oltre 40 mila persone, riti di stupro virtuale di gruppo, grazie alla condivisione di foto di ex o o materiale pedopornografico.

Con oltre 43 mila iscritti nel giro di due mesi e 21 canali dedicati, su Telegram si scambiano ogni giorni circa 30 mila messaggi. Il tema è il revenge porn. L’atto che permette di condividere foto o video di atti sessuali pubblicandoli senza il consenso o la consapevolezza delle vittime, utilizzando il rito dello stupro virtuale di gruppo. Nelle chat è possibile ritrovare anche numeri di telefono privati, seguiti da richieste esplicite di “rovinare la vita” alle ex partner. Presenti anche casi di materiale pedopornografico con video di minori di anche 8 anni.

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Il caso è esploso grazie a Serena, una giovane di 21 anni, che è tra le vittime del gruppo Telegram dedicato al revenge porn. “Qualcuno ha preso delle foto dal mio profilo Instagram e le ha pubblicate sul gruppo. Non mi vergogno di quelle immagini, è tutta roba pubblica, ma è stato un po’ come gettare un pezzo di carne in un gabbia di cani affamati”, così racconta la giovane che è stata vittima di molestie e insulti nell’arco di poche ore. Secondo Amnesty International, in Italia una donna su cinque ha subito molestie o minacce online. Sono migliaia le foto delle ex fidanzate o delle amiche che finiscono sul social, per vendetta o come moneta di scambio. L’economia del sito prevede che si scambino foto intime per soldi o in cambio di altre foto di ex in un anonimato completo che sembra quasi garantire l’impunità dietro cui si può dare sfogo ad ogni istinto. Ogni volta che uno di questi gruppi viene cancellato, presto se ne crea un altro “di riserva“, per continuare a condividere le foto e i video più intimi e personali.

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Revenge porn, tra i carnefici anche i padri di famiglia

Molti tra gli utenti sembrano essere adolescenti, che condividono le foto delle ex, ma i più preoccupanti sono i padri di famiglia, come l’account chiamato Joe Goldberg (protagonista della serie televisiva You) che chiede al gruppo: “Come faccio a stuprare mia figlia senza farla piangere?” e aggiunge l’età dei propri figli, di 9 e 10 anni. Ricordiamo che, in Italia dallo scorso anno c’è una legge riguardante il revenge porn, che prevede la reclusione fino a 6 anni e multe da 5 a 15 mila euro per tutelare tutte le vittime di violenza online.

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