Vaccino Coronavirus, primi esperimenti sui topi: “Funziona”

Il nuovo Vaccino contro il Coronavirus sperimentato in queste, primi esperimenti sui topi: “Funziona”, cos’è e quando sarà pronto.

(DOUGLAS MAGNO/AFP via Getty Images)

Partita con successo la prima sperimentazione sui topi del “PittCoVacc”, che sta per Pittsburgh CoronaVirus Vaccine, un vaccino che nei topi ha prodotto in appena 2 settimane anticorpi specifici per il Sars-CoV-2 “in quantità ritenute sufficienti a neutralizzare il virus”.

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Si tratta di un passo importante e che evidenzia come l’imperativo da parte dei ricercatori sia quello di fare in fretta. In ogni caso, è ancora troppo presto per cantare vittoria.

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Cos’è il nuovo vaccino contro il Coronavirus sperimentato sui topi

(TIZIANA FABI/AFP via Getty Images)

Il vaccino ha l’ingombro di un cerotto delle dimensioni di un polpastrello ed è stato messo a punto dai ricercatori dell’istituto di Scienze della salute dell’Università di Pittsburgh, tra cui c’è anche uno studioso di origini pugliesi, Andrea Gambotto. Ma se anche i risultati della sperimentazione umana saranno positivi, la tempistica è la stessa e quindi prima di 12-18 mesi. Lo studio di Pittsburgh è stato pubblicato su eBioMedicine, una rivista edita da Lancet.

Spiega Gambotto: “Abbiamo lavorato in passato con l’epidemia di Sars-CoV, nel 2003, e Mers‐CoV nel 2014. Questi due virus, strettamente connessi al Sars-CoV-2, ci insegnano che una particolare proteina, chiamata spike, è importante per indurre l’immunità contro il virus. Sapevamo esattamente dove combattere questo nuovo virus”. Questo nuovo vaccino, rispetto all’altro vaccino in sperimentazione sempre negli Usa, chiamato mRna-1273, “segue un approccio più consolidato, utilizzando frammenti di proteine virali creati in laboratorio in grado di sviluppare l’immunità”. Si tratta di un cerotto con 400 minuscoli aghi che rilasciano frammenti della proteina “spike” attraverso la cute, simile a quello contro il vaiolo.

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