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Yvan Sagnet, chi è il giovane attivista per i diritti dei lavoratori

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:45
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Chi è Yvan Sagnet, il giovane attivista per i diritti dei lavoratori: dall’arrivo in Italia alle battaglie contro il caporalato fino al cinema.

(screenshot video)

Camerunense classe 1985, Yvan Sagnet si innamora dell’Italia quando ha solo 5 anni e segue i mondiali di calcio che si svolgono nel nostro Paese. Sono gli anni in cui nella Nazionale del suo Paese milita Roger Milla.

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A 23 anni, nel 2008, arriva in Italia e si iscrive al Politecnico di Torino per studiare Ingegneria delle Telecomunicazioni. Tre anni dopo, nel luglio 2011, si trasferisce per il periodo estivo a Nardò, in Salento.

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Cosa sapere su Yvan Sagnet: le battaglie e l’impegno sociale

Qui inizia così a lavorare alla Masseria Boncuri e come tanti ragazzi della sua età che arrivano dal continente africano si impegna nella raccolta dei pomodori. Yvan Sagnet si imbatte nel tremendo mondo del caporalato ed è a capo di numerose proteste per chiedere maggiori diritti. Proteste che diventano uno sciopero di un mese, al termine del quale vengono ottenuti i primi risultati. Infatti, il problema del caporalato entra nel dibattito pubblico, diventa reato e si arriva al primo processo in Europa sulla riduzione in schiavitù. Subito dopo, Yvan Sagnet ha lavorato come sindacalista per la Flai-Cgil. Alle sue battaglie contro il caporalato sono dedicati i libri “Ama il tuo sogno. Vita e rivolta nella terra dell’oro rosso”, autobiografico e successivamente “Ghetto Italia. I braccianti stranieri tra capolarato e sfruttamento”, scritto in collaborazione con il sociologo Leonardo Palmisano).

Per il suo impegno, viene premiato in alcuni concorsi e nel febbraio 2017 è stato nominato Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana da Sergio Mattarella. Esce dal sindacato ed è tra i fondatori nonché Presidente dell’Associazione Internazionale NoCap, in prima linea contro il caporalato. L’associazione ottiene importanti risultati e accordi con gli stessi produttori per migliori condizioni e un trattamento equo dei braccianti. A ottobre 2019, è protagonista del film Il Nuovo Vangelo del regista svizzero Milo Rau: la pellicola, come precedenti film sulla figura di Gesù Cristo, è girata a Matera. Per la prima volta, la figura di Gesù al cinema è interpretata da una persona di colore.