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Ivrea, fa 4 km con le stampelle per stalkerare la ex: arrestato

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:50
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Lo stalker, 66 anni, è stato denunciato anche perché aveva presentato un’autocertificazione falsa per giustificare la sua presenza in zona.

Prima l’ha perseguitata con continui messaggi vocali su Telegram, minacciandola e scandendo il suo macabro “conto alla rovescia”: il 24 marzo, una volta tolta l’ingessatura a una gamba fratturata, le avrebbe dato nuovamente la caccia. Poi, ieri, armato di un paio di stampelle, ha deciso di mettere in atto il suo folle piano, tentando di entrare nell’ufficio dove la sua ex moglie lavora a Ivrea (Torino). Ma i quattro chilometri percorsi a fatica sono stati vani: lo stalker, un italiano di 66 anni, è stato arrestato in flagranza di reato e denunciato anche perché aveva presentato un’autocertificazione falsa per giustificare la sua presenza in zona.

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L’assurda “marcia” dello stalker

La poveretta, spaventata dai comportamenti dell’ex che non voleva accettare la fine della loro relazione, aveva già sporto denuncia ai poliziotti specializzati in “reati di genere” del Commissariato di Ivrea e Banchette, e la Procura aveva avviato l’iter previsto dal “codice rosso” antistalking.

Lui, però, non aveva smesso di tormentarla giorno e di notte col telefonino, ed è arrivato a mettersi in marcia verso l’abitazione della poveretta a Bollengo. A quel punto la donna ha avvertito la Polizia che lui si stava dirigendo a Ivrea, nello studio presso il quale lavora, e così il personale dell’Ufficio investigativo è intervenuto e lo ha intercettato. Lo stalker aveva già percorso 4 chilometri con le stampelle e stava cercando di entrare nello studio della donna.

Lo stalker ha tentato di giustificarsi sostenendo che stava andando a recuperare la sua auto, ma è stato arrestato per atti persecutori e denunciato per falsità ideologica in atto pubblico, avendo dichiarato il falso nell’autocertificazione per il Coronavirus. Nel suo cellulare erano inoltre memorizzati i tantissimi messaggi inviati, l’ultimo pochi istanti prima dell’arresto.

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EDS