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Fortunato Paolo D’Ancona: chi è il ricercatore dell’Iss

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:07
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Chi è il ricercatore dell’Istituto Superiore di Sanità, Fortunato Paolo D’Ancona: curiosità sul medico italiano e polemiche sul Coronavirus.

(screenshot video)

Dal 1993 all’Istituto Superiore di Sanità, Fortunato Paolo D’Ancona è un medico e ricercatore molto noto, che ha raggiunto anche notorietà pubblica durante l’emergenza Coronavirus.

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A partire da febbraio 2020, infatti, le sue apparizioni televisive sono state abbastanza frequenti e il medico e ricercatore, 120 pubblicazioni all’attivo, è stato anche al centro di una polemica.

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Polemiche Coronavirus: il caso di Fortunato Paolo D’Ancona

Hanno fatto infatti scalpore le parole pronunciate in conferenza stampa dal ricercatore dell’Iss, specializzato in malattie infettive. Una sua frase ha scatenato il caos: “Medici contagiati? Non sappiamo se contagiati a lavoro o nella vita privata”. I medici in una nota congiunta avevano replicato: “Siamo offesi, delusi e stanchi, dopo aver sentito, in conferenza stampa, le parole del Dott. Fortunato Paolo D’Ancona, ricercatore dell’Istituto Superiore di Sanità, arrivare ad affermare che non si sa se il personale sanitario sia stato contagiato “professionalmente oppure al di fuori del luogo di lavoro”, parole non immediatamente smentite dal Capo della Protezione Civile, Borrelli, che sa benissimo quanti, di che tipo e a chi ha consegnato i DPI”.

Queste le loro parole: “Sono giorni in cui medici, infermieri e gli operatori sanitari sono in prima linea nella battaglia contro il COVID 19 e per giunta senza o con inadeguati dispositivi di protezione individuale, considerati necessari, per non rischiare la loro vita e quella dei loro pazienti, ed in alcuni casi purtroppo perdendola la vita, senza per questo tirarsi mai indietro nonostante le palesi negligenze e mancanze organizzativo-gestionali, visibili sia a livello nazionale, regionale e aziendale, che stanno dimostrando una filiera di comando piena di vulnerabilità e di iniquità scaricata solo sul Servizio Sanitario Nazionale”.