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Coronavirus, il caso Alzano Lombardo: “Ospedale non venne sanificato”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:28
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Il caso Alzano Lombardo finisce a ‘Chi l’ha visto?’, la dura accusa: “Ospedale non venne sanificato dopo i primi casi di Coronavirus”.

(Emanuele Cremaschi/Getty Images)

Nella puntata di questa sera della popolare trasmissione televisiva ‘Chi l’ha visto?’ in primo piano il caso dell’ospedale di Alzano Lombardo e quello che avvenne poco dopo i primi casi accertati di Coronavirus.

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In televisione, la testimonianza choc di un operatore sanitario, che a ‘Chi l’ha visto?’ spiega come il 23 febbraio l’ospedale venne evacuato, per poi lasciar attendere il personale fuori nel parcheggio, prima di riaprirlo.

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Cosa è successo all’ospedale di Alzano Lombardo dopo i primi casi di Coronavirus

(CESAR MANSO/AFP via Getty Images)

L’accusa non è nuova e infatti già lo scorso 13 marzo ad esempio il quotidiano ‘Avvenire’ raccoglie la testimonianza di due operatori sanitari del “Pesenti Fenaroli” che raccontarono: “La prima anomalia si verifica nella giornata di domenica 23 febbraio, quando, a seguito della diagnosi di positività di alcuni pazienti ricoverati in medicina e transitati dalla chirurgia e dal pronto soccorso, veniva presa la decisione di chiudere il pronto soccorso dell’ospedale. Solo poche ore dopo, incomprensibilmente, il pronto soccorso veniva riaperto, senza nessun intervento di sanificazione e senza la costituzione immediata di triage differenziati né di percorsi alternativi per i pazienti che erano subito tornati ad afferire”.

Insomma, i locali non vennero sanificati e questo potrebbe avere contribuito alla diffusione del virus, stando alle testimonianze. Peraltro, è accertato ormai che proprio negli ospedali si è diffuso maggiormente il Covid-19. I due operatori raccontano ancora: “Nei giorni successivi, diversi operatori, sia medici che infermieri del pronto soccorso ma anche di altri reparti di degenza, risultavano positivi ai tamponi per Covid-19, molti essendo sintomatici. Si sottolinea che tali tamponi erano stati eseguiti, in base a quelle che erano le indicazioni iniziali, sulle persone che erano venute in contatto con i casi accertati, pur in assenza di sintomatologia”. Dopo cambiano le disposizioni e i tamponi vengono fatti a sempre meno persone: venivano esclusi gli asintomatici. Scelte, queste che vennero prese, che hanno cambiato di molto gli scenari.