Coronavirus, accordo sindacati-governo sulle attività essenziali: le novità

0
5

Governo e sindacati hanno raggiunto un’intesa sulle attività da chiudere a causa del Coronavirus: a breve arriverà il decreto ministeriale.

Governo e sindacati hanno finalmente raggiunto un’intesa sulle attività da chiudere per fronteggiare il fenomeno Coronavirus. Dopo un incontro tra le parti è stato rivisto l’elenco delle attività produttive ritenute essenziali e indispensabili, in questa fase emergenziale, per il Paese.

L’accordo è stato trovato nel corso di un confronto tra i ministri dell’Economia, Roberto Gualtieri, e dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, che parlano di “risultati positivi”. A breve arriverà il decreto ministeriale.

Leggi anche –> Coronavirus, Cigl: “La stretta non funziona, invariato il numero dei lavoratori” 

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Le attività produttive “indispensabili” nell’emergenza Coronavirus

“Il governo ha accolto gran parte delle nostre proposte – ha detto il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, ai microfoni di Sky Tg24 -. Siamo tornati allo spirito iniziale, quello di privilegiare la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini di questo Paese piuttosto che il profitto”. Barbagallo ha rimarcato che “l’elenco presentato pochi giorni fa dal governo era troppo esteso”.

“A livello territoriale – ha aggiunto Barbagallo – le nostre categorie verificheranno se gli accordi sono stati rispettati e ci permettono di andare al lavoro in sicurezza, altrimenti le nostre strutture territoriali e di categoria reagiranno lo stesso”. Infine il sindacalista ha parlato di insegnanti: “Il ministro della Pubblica istruzione, senza neanche concordarlo con i sindacati, ha diramato una disposizione per far girare più di centomila insegnanti per chiedere i trasferimenti e la mobilità per quanto riguarda il loro lavoro. È sbagliato, bisogna cercare di ritornare indietro per evitare che centomila persone vadano in giro per gli uffici, compresi quelli sindacali, per chiedere di fare le domande di mobilità e di trasferimento”.

Leggi anche –> Coronavirus partite Iva | “La domanda per i 600 euro va presentata presto” 

Leggi anche –> Coronavirus, come avere rimborso hotel, treni e aerei

EDS