Milano, avviata la mappatura della cittadinanza: scoperti 1800 casi sommersi

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In accordo con la Regione, i medici generali di Milano e provincia hanno avviato la mappatura della cittadinanza: ad oggi sono emersi 1800 casi sommersi.

Gli ultimi due giorni hanno mostrato un lieve calo della curva di contagi e decessi. Si tratta di una notizia positiva, ma anche del primo passo che non deve portare ad un rilassamento. Lo ha fatto presente il capo della Protezione Civile Borrelli, lo ha ribadito anche l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera. Continuare con le restrizioni e con il lavoro svolto finora è l’unico modo per sperare di azzerare il contatore dei contagi e delle morti. D’altronde i numeri fanno ancora paura, visto che si parla di oltre 3.000 contagi in più e di oltre 600 decessi.

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Intanto in Lombardia si cambia strategia e si passa alla sorveglianza attiva dei cittadini rimasti a casa. A spiegarlo è stato l’assessore alla sanità: “I pazienti con sintomatologia simil influenzale, di cui non è nota l’eventuale positività, devono essere considerati come sospetti casi Covid-19“. Finora, infatti, i pazienti lasciati all’isolamento autonomo sono stati lasciati fuori dalle statistiche. Troppo spesso, però, alcuni di loro sono stati portati in ospedale quando le condizioni erano estremamente deteriorate, abbassando la percentuale di successo dei trattamenti.

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Milano: cominciata la sorveglianza attiva dei pazienti a casa

L’obbiettivo, dunque, è evitare che chi ha bisogno del ricovero ci arrivi quando le condizioni sono troppo critiche. Per farlo è necessario avviare una sorveglianza attiva, che consiste nella monitoraggio delle condizioni di salute attraverso chiamate e sopratutto il saturimetro. Quest’ultimo strumento è essenziale per comprendere quando comincia la fame d’aria ed è necessario il ricovero in ospedale. Per mettere in atto tale strategia, già da venerdì è cominciata una mappatura della cittadinanza attraverso un portale medico messo in piedi dall’epidemiologo Antonio Russo.

Grazie a questo strumento online i medici di base hanno controllato i sintomi di 5.500 pazienti domiciliati, scoprendo in appena 48 ore 1.800 casi sommersi. Una volta scoperti i casi, i medici di base sono chiamati ad un controllo continuo delle loro condizioni. Qualora riscontrino che i sintomi sono i peggioramento e non possono essere controllati da casa, si procederà con l’invio di un’equipe della guardia medica e successivamente con il ricovero in ospedale.