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Coronavirus farmaco | 4 estubati a Napoli grazie al Tocilizumab

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:31
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Situazione Coronavirus farmaco: il Tocilizumab fa segnare ulteriori progressi e grazie alla sperimentazione 4 pazienti escono dalla terapia intensiva.

Coronavirus farmaco
Coronavirus farmaco fatti dei progressi FOTO Getty Images

La cura sperimentale per curare il Coronavirus a Napoli ha portato a progressi notevoli. Quattro pazienti sono stati liberati dal supporto vitale e non hanno più bisogno della macchina per la respirazione.

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Avviene all’ospedale ‘Cotugno’, come confermato dal direttore generale dell’Azienda Ospedali dei Colli, Maurizio Di Mauro. Merito del Tocilizumab, il farmaco anti Coronavirus oggetto di sperimentazione prima da parte di scienziati cinesi e poi di alcuni ricercatori napoletani coordinati all’Istituto Pascale dal bravissimo professore Paolo Ascierto. Con quest’ultimo ha collaborato anche il dottor Vincenzo Montesarchio, infettivologo proprio del ‘Cotugno’. Lo stesso Montesarchio riferisce: “Tutti e quattro i pazienti hanno reagito molto bene. Di questi c’è un 27enne ricoverato in terapia intensiva per la grave polmonite indotta dal Covid-19. Soffriva anche di asma. Il 18 marzo scorso gli abbiamo somministato il Tocilizumab. Ora è in ventilazione assistita e presto lo sposteremo in un reparto di normale degenza”.

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Coronavirus farmaco, via ad una nuova sperimentazione in quattro paesi

Sugli altri tre pazienti: “Li abbiamo estubati il 19 marzo. Sono tre uomini di rispettivamene 51, 55 e 56 anni, i primi tre nella lista della sperimentazione del Tocilizumab promossa dall’Aifa su 330 persone in Italia”. La prestigiosa rivista di settore ‘Science’ intanto fornisce la notizia di una ulteriore sperimentazione in merito all’applicazione di un farmaco anti-tubercolosi allo scopo di mitigare i nefasti effetti del Coronavirus. Le osservazioni partiranno presto in Germania, Olanda, Grecia ed Australia. Tutto è nato da uno studio condotto da studiosi dell’Università di Atene, poi ripreso dai colleghi olandesi di Utrecht. Gli scienziati hanno osservato che il vaccino anti-tubercolosi sembra sollecitare in maniera particolare il sistema immunitario.