Coronavirus, fermati alla stazione di Milano mentre tentano la fuga al Sud

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Una decina i passeggeri bloccati alla stazione Centrale di Milano: non avevano i requisiti per spostarsi secondo le nuove misure anti-Coronavirus.

Erano convinti di avercela fatta a scappare da Milano, epicentro di una delle regioni più colpite dall’emergenza Coronavirus, ma prima di salire sul treno che li avrebbe portati a Sud sono stati fermati dalle forze dell’ordine e costretti a tornare sui loro passi. Alcuni di loro sono scoppiati in lacrime per la disperazione, ma non c’è stato nulla da fare.

E’ successo poche ore fa alla stazione Centrale di Milano: diverse persone sono state respinte alla partenza dei treni diretti a Salerno e Napoli, non avendo superato i controlli che – come noto – sono diventati molto più stringenti dopo le recenti direttive che limitano gli spostamenti per contrastare la diffusione dell’epidemia.

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I “furbetti” dei divieti ai tempi del Coronanvirus

I passeggeri in partenza alla stazione, date le circostanze, non erano molto numerosi, e i “furbetti” in questione sono stati facilmente individuati dagli operatori preposti ai controlli. Tutti sono stati sottoposti a rigorose e approfondite verifiche dell’autocertificazione e dei documenti in loro possesso, oltre che alla misurazione della temperatura corporea, dopo di che è scattato il respingimento.

Una decina, complessivamente, i viaggiatori che non avevano i requisiti indicati e che, di conseguenza, sono stati allontanati dalla stazione: dovranno continuare rispettare scrupolosamente l’obbligo di quarantena presso il loro attuale domicilio finché l’emergenza Coronavirus – si spera al più presto – sarà finita.

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EDS