Scuole chiuse, il ministro Azzolina: “Riapriremo solo quando avremo certezze”

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Il ministro dell’Istruzione Azzolina ha spiegato che non c’è una data precisa per la riapertura delle scuole, si valutano soluzioni per la maturità.

Tra le tante problematiche causate dal Coronavirus, l’andamento dell’anno scolastico in corso è uno di quelli che preoccupa maggiormente gli italiani. Al momento il tasso d’incremento dei contagi è in continua ascesa e il picco è previsto tra la fine di questo mese e l’inizio del prossimo. Se così dovesse essere il rientro in aula potrebbe essere posticipato ulteriormente, con conseguente necessità di studiare una formula alternativa per gli esami di maturità.

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Intervistata a tal proposito, il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina (ospite a ‘Di Martedì) non ha potuto dare agli studenti una data certa per il rientro: “Le scuole riapriranno quando avremo certezza che il quadro epidemiologico ci permetta di mandare i nostri ragazzi a scuola nella massima sicurezza”. Ciò nonostante il ministro rassicura tutti sullo stato attuale delle lezioni assicurando: “Ci sono studenti e docenti che stanno facendo più di quello che facevano in classe. Quindi direi al momento che né l’anno si allungherà né altro. C’è una comunità educante che sta dando un bellissimo esempio al Paese”.

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Scuole Chiuse: gli studenti chiedono modifiche agli esami di maturità

Il ministro dell’Istruzione ha rigettato l’ipotesi che l’anno possa essere prolungato oltre il termine stabilito o che l’esame di Maturità venga abolito concedendo a tutti un 6 politico. Anzi ha assicurato che i test verranno svolti in maniera seria: “Sto prospettando diversi scenari, l’esame sarà serio e sarà tarato sulla base degli apprendimenti raggiunti“. Gli studenti, però, non sono tutti concordi nel dire che l’insegnamento online stia dando gli stessi frutti di quello nelle aule: “persistono problemi sulla didattica on line; è falso dire che le piattaforme digitali sono in grado di dare una risposta complessiva a tutte le ore di lezione perse. È possibile ora soluzione possibile ma è impensabile dire che è la stessa cosa di andare a scuola. Azzolina anche se ci saremmo aspettati da lei qualche parola in più rispetto ai disagi che sta vivendo la scuola”, ha infatti tuonato Giulia Biazzo, leader dell’Unione Studenti.

Gli studenti richiedono delle modifiche nette all’esame di maturità con l’abolizione della seconda prova e la riduzione dell’esame orale. C’è persino chi ritiene che in questo contesto non possa essere affrontato. Sicuramente non è ben accetto uno slittamento dell’esame, come l’aggiunta di ore supplementari che costringano gli studenti a fare ore di lezione supplementare il sabato.