Coronavirus, Mattarella firma il decreto Cura Italia: ecco le misure adottate

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Nella notte è giunta la tanto attesa firma di Mattarella al decreto ‘Cura Italia’, in cui sono contenute le misure economiche per contrastare il coronavirus.

La firma del Presidente della Repubblica sul decreto contenente le misure economiche per rafforzare il sistema sanitario e sostentare i lavoratori che si trovano a riposo forzato è giunta in tarda notte. La mini manovra finanziaria con la quale sono stati occupati tutti e 25 i miliardi di euro stanziati dal governo, contiene 127 articoli in 67 pagine ed uscirà questa mattina su un numero speciale della ‘Gazzetta Ufficiale‘ riportante la data di ieri. Tale escamotage è stato applicato per permettere l’applicazione immediata delle misure previste già a partire dalle prime ore di oggi.

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Sono numerosi gli interventi pensati dal governo Conte per aiutare l’Italia in questo momento di estrema difficoltà. Il maxi decreto può essere diviso in 5 macro sezioni: potenziamento del sistema sanitario; misure di sostegno al lavoro; misure a sostegno della liquidità del sistema bancario; misure a sostegno delle famiglie e ulteriori disposizioni. Tra queste spiccano la posticipazione del referendum sul taglio dei parlamentari (probabilmente spostato al termine ultimo), la pulizia straordinaria delle scuole ed il potenziamento delle telecomunicazioni.

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Coronavirus: le misure contenute nel decreto Cura Italia

Particolarmente sentita, in questo momento di crisi sanitaria, era la necessità di finanziamenti che consentissero il potenziamento del sistema sanitario nazionale. In questa sezione sono previsti incentivi al personale, il potenziamento delle reti di assistenza, norme per la produzione di mascherine e dispositivi di protezione. L’assunzione di medici, la posticipazione della pensione, la possibilità di requisire strutture e di allestire aree mediche temporanee. A questo si aggiunge il potenziamento di molte strutture e le disposizioni per la sperimentazione di medicinali e vaccini.

Per quanto riguarda il sostegno al lavoro è prevista l’estensione degli ammortizzatori sociali per la cassa integrazione ordinaria e per quella in deroga; anche per chi ha già attivato una cassa integrazione o percepisce assegni di solidarietà. Per i genitori che non hanno a disposizione il congedo parentale e devono continuare a lavorare è stato previsto un bonus di 600 euro al mese per la baby sitter. Misure d’aiuto sono state previste per i lavoratori dipendenti costretti a rimanere a casa, siano essi dipendenti o autonomi. Per i titolari di partite Iva è previsto un bonus di 600 euro mensile. Inoltre sono stati sospesi i contributi previdenziali ed è stato attivato un blocco ai licenziamenti.

Il sostegno alla liquidità attraverso le banche si configura con un immissione di credito che servirà da sostegno alle piccole e grandi imprese, ma anche alle Regioni per l’acquisto di beni di prima necessità. Inoltre viene potenziato il fondo di solidarietà per i mutui. Infine sono state previste delle misure fiscali per aiutare i cittadini. Chi doveva versare le imposte lo scorso lunedì avrà tempo fino al 20 marzo. Il versamento dei contributi invece è bloccato fino al 31 maggio prossimo. Previsto lo stop anche delle cartelle esattoriali e bonus per la sanificazione degli ambienti, per le donazioni e per i lavoratori dipendenti che hanno lavorato nel mese di marzo.

Fabio Scapellato

Coronavirus Italia Conte