Mamma in lacrime quando non trova il latte per il neonato per il Covid 19

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Una donna è scoppiata in lacrime quando non ha trovato il latte per il suo bimbo di 3 giorni. La folla in preda al panico da covid aveva saccheggiato tutto.

Il panico per la diffusione del Coronavirus ha portato alle medesime manifestazioni di psicosi collettiva anche in Gran Bretagna. Come già successo in altre parti d’Europa, infatti, i cittadini hanno preso d’assalto i supermercati, lasciando alcune persone senza la possibilità di acquistare beni di prima necessità. Scene che noi in Italia abbiamo già visto e vissuto, scene che dimostrano come questa pandemia faccia paura in ogni latitudine.

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Una giovane dipendente di un supermercato a Glasgow (Scozia), ha raccontato una scena strappalacrime. Una giovane donna, mamma di un bambino di appena 3 giorni, è scoppiata in lacrime quando si è accorta che nel reparto del latte mancava quello in polvere per nutrire il suo piccolo. La dipendente ha spiegato al ‘Mirror‘: “Il posto è stato svuotato, è stato orribile. Manca qualsiasi genere di prima necessità: carta igienica, candeggina, latte, pane, semplicemente oggetti di uso quotidiano”.

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Mamma in lacrime, anziana sconsolata: le scene tragiche nei supermercati

Non solo la giovane mamma si è lasciata andare allo sconforto, la dipendente del supermercato ha raccontato al tabloid britannico anche che: “Una donna anziana è rimasta senza la possibilità di comprare la carta igienica, questa ha detto ad un giovane che le serviva anche un solo rotolo, ma lui non sapeva come aiutarla. E’ assolutamente disgustoso il modo in cui si comportano le persone, è come se ci fosse l’apocalisse, è inaccettabile”.

Situazioni come quelle descritte si sono verificate in tutta la Gran Bretagna e i gestori dei market sono stati costretti a mettere cartelli in cui invitano i cittadini a fare una spesa responsabile e restrizioni, così da permettere a tutti di avere i beni di prima necessità. Il consorzio dei venditori al dettaglio britannici hanno scritto in una lettera alla cittadinanza: “Sappiamo che siete spaventati per il Coronavirus. Vogliamo farvi sapere che noi faremo ciò che possiamo per permettere a voi e alle vostre famiglie di avere cibo e tutto il necessario. Ma voi dovete aiutarci. Vi preghiamo di fare la spesa in modo responsabile”.