Coronavirus, 2mila denunce: “C’è chi se ne vanta su Facebook”

0
4

Tutte le scuse per violare le norme di contenimento del Coronavirus, oltre 2mila denunce: “C’è chi se ne vanta su Facebook”.

(Marco Di Lauro/Getty Images)

Le restrizioni volute dal decreto Conte per contenere il contagio da Coronavirus vengono infrante da centinaia di italiani, che non solo non utilizzano l’autocertificazione, ma tengono degli atteggiamenti scorretti davvero plateali.

Leggi anche –> Coronavirus | “Sono ammesse le attività motorie all’aperto”

I dati diffusi dal Viminale di questi primi giorni dall’entrata in vigore nelle norme di contenimento parlano chiaro: oltre 106mila le persone controllate e 2162 quelle denunciate. Di questi, oltre 100 sono titolari di esercizi commerciali.

Leggi anche –> Ricciardi sulle misure contro il Coronavirus: “Guerra lunga, fino all’estate”

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Oltre 2mila denunce per violazione norme Coronavirus: tutte le scuse

(MARCO SABADIN/AFP via Getty Images)

Ce n’è comunque per tutti i gusti: da chi scrive sull’autocertificazione che deve andare a lavorare e viene sorpreso a giocare a carte a chi si allontana di svariati chilometri da casa, sostenendo di essere uscito solo a comprare le sigarette. Va sottolineato che le norme di contenimento poste in essere dal premier Conte – seppur restrittive – danno comunque la possibilità di spostarsi usando le dovute accortezze.

La prima in assoluto è quella di evitare assembramenti: si chiede di muoversi da soli, rispettare le distanze di sicurezza e uscire soltanto in caso di reale necessità. Risulta dunque quantomeno assurdo non tanto che qualcuno non rispetti norme di buon senso, ma che addirittura se ne vanti su Facebook. Questo è il caso di chi in Lombardia si è mosso da una provincia all’altra, per prendere la fidanzata e poi postare sui social un video in cui si vantava che questa “è in quarantena”. Immediata è scattata la denuncia ai carabinieri, proprio come per due ragazzi napoletani che sono andati a pescare a Vasto.

coronavirus