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Coronavirus, l’appello dell’infermiera Alessia: “Faccio la mia parte, voi fate la vostra”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:55
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Alessia, infermiera impegnata nell’emergenza sanitaria del Coronavirus, ha lanciato un accorato appello tramite il suo account Instagram, diventato virale.

Il suo sguardo è stanco ed il suo volto è segnato dalle ore di lavoro e dai marchi che i dispositivi di protezione ospedalieri lasciano dopo essere rimasti sul volto a lungo. Questa è l’ultima foto di Alessia Bonari, giovane infermiera impegnata nell’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus. La ragazza non è certo un’influencer famosa, ma il suo volto e le sue parole lo stanno diventando in tutta Italia. Quell’ultimo scatto, effettuato in ospedale alla fine dell’ennesimo turno massacrante, è stato accompagnato infatti da un accorato appello agli italiani.

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Innanzi tutto Alessia si presenta e spiega che come tutti in questo momento prova paura: “Sono un’infermiera e in questo momento mi trovo ad affrontare questa emergenza sanitaria. Ho paura anche io, ma non di andare a fare la spesa, ho paura di andare a lavoro. Ho paura perché la mascherina potrebbe non aderire bene al viso, o potrei essermi toccata accidentalmente con i guanti sporchi, o magari le lenti non mi coprono nel tutto gli occhi e qualcosa potrebbe essere passato”.

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Coronavirus, l’appello di Alessia: “Fate la vostra parte”

Il post della giovane infermiera, però, non è un semplice sfogo o una testimonianza del duro lavoro a cui sono sottoposti i membri di un ospedale. L’intento della ragazza è quello di spronare gli italiani a fare la propria parte in questo momento delicato: “Quello che chiedo a chiunque stia leggendo questo post è di non vanificare lo sforzo che stiamo facendo, di essere altruisti, di stare in casa e così proteggere chi è più fragile. Noi giovani non siamo immuni al coronavirus, anche noi ci possiamo ammalare, o peggio ancora possiamo far ammalare. Non mi posso permettere il lusso di tornarmene a casa mia in quarantena, devo andare a lavoro e fare la mia parte. Voi fate la vostra, ve lo chiedo per favore”.

Il post per intero

 

 

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Sono i un’infermiera e in questo momento mi trovo ad affrontare questa emergenza sanitaria. Ho paura anche io, ma non di andare a fare la spesa, ho paura di andare a lavoro. Ho paura perché la mascherina potrebbe non aderire bene al viso, o potrei essermi toccata accidentalmente con i guanti sporchi, o magari le lenti non mi coprono nel tutto gli occhi e qualcosa potrebbe essere passato. Sono stanca fisicamente perché i dispositivi di protezione fanno male, il camice fa sudare e una volta vestita non posso più andare in bagno o bere per sei ore. Sono stanca psicologicamente, e come me lo sono tutti i miei colleghi che da settimane si trovano nella mia stessa condizione, ma questo non ci impedirà di svolgere il nostro lavoro come abbiamo sempre fatto. Continuerò a curare e prendermi cura dei miei pazienti, perché sono fiera e innamorata del mio lavoro. Quello che chiedo a chiunque stia leggendo questo post è di non vanificare lo sforzo che stiamo facendo, di essere altruisti, di stare in casa e così proteggere chi è più fragile. Noi giovani non siamo immuni al coronavirus, anche noi ci possiamo ammalare, o peggio ancora possiamo far ammalare. Non mi posso permettere il lusso di tornarmene a casa mia in quarantena, devo andare a lavoro e fare la mia parte. Voi fate la vostra, ve lo chiedo per favore.

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Fabio Scapellato