Coronavirus, l’Oms: “Nulla indica che in estate l’epidemia sparirà”

0
7

Il direttore generale dell’Oms ha chiarito in una conferenza sul Coronavirus a Ginevra che non ci sono segnali per dire che l’infezione scomparirà in estate.

Trattandosi di un virus che per sintomi ricorda quelli dell’influenza, si è diffusa l’idea che il Covid -19 potesse svanire da solo nel periodo estivo. I coronavirus sono una famiglia molto ampia di virus che può causare malattie come il raffreddore sino a Mers e Sars. Qui però ci troviamo di fronte ad un nuovo Coronavirus, ovvero ad un ceppo che non era mai stato identificato prima dall’uomo. L’esistenza del “Sars -Cov-2” è stata riscontrata per la prima volta nel dicembre del 2019 a Wuhan (maggiori informazioni a riguardo le trovate sul sito del Ministero della Salute).

Leggi anche ->Coronavirus Italia | Burioni “La verità sui morti è un’altra” FOTO

Ne deriva dunque che nemmeno gli esperti siano a conoscenza di tutte le caratteristiche di questo nuovo ceppo. Dunque non è al momento possibile asserire con certezza che si comporti come un normale virus influenzale. A dirlo a chiare lettere è stato il medico dell’Oms Mike Ryan: “Non c’è al momento alcun segnale che ci dica che in estate il coronavirus sparirà come una normale influenza”.

Leggi anche ->Coronavirus, nuove zone rosse in Lombardia: cosa sta succedendo

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Coronavirus, l’Oms: “Ci sono 20 vaccini in fase di sviluppo”

Il fatto che il coronavirus possa non svanire durante il periodo estivo non deve fare allarmare ulteriormente. Innanzitutto perché i dati mancanti a riguardo potrebbero arrivare in seguito, in secondo luogo perché con il passare dei mesi potremmo già aver preso le misure all’infezione e contenuto il contagio.

La stessa Oms, per voce del suo direttore generale, Tedros Adhanom Ghebreyesus, fa sapere che si lavora alacremente sia per migliorare i test diagnostici che per trovare una terapia efficace e un vaccino: “Finora l’Oms ha ricevuto richieste di revisione e approvazione per 40 test diagnostici, 20 vaccini sono in fase di sviluppo e sono in corso numerosi studi clinici sulle terapie”.