Napoli, 39enne muore mentre i parenti di Ugo Russo devastano l’ospedale

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Irina, 39 anni, è morta al pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini di Napoli durante il raid degli amici del 15enne ucciso. 

Irina, 39 anni, giunta al Pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini di Napoli dopo essere pestata a sangue dal suo compagno, è deceduta nella notte tra sabato 29 febbraio e domenica 1° marzo, mentre i parenti di Ugo Russo, il 15enne morto dopo aver tentato di rapinare un Carabiniere in borghese, devastavano proprio quel reparto.

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Il raid all’ospedale Pellegrini di Napoli

La 39enne era arrivata in ospedale in gravissime condizioni dopo le percosse subite dal coniuge, con lesioni interne a fegato e milza. Il quadro clinico è drasticamente peggiorato con il passare dei minuti e infermieri e medici non hanno potuto fare nulla per fermare l’emorragia.

Tutto questo, come accennato, mentre i familiari di Ugo Russo, il 15enne raggiunto da due colpi di pistola sparati da un Carabiniere in abiti civili che aveva tentato di rapinare in compagnia di un complice 17enne, una volta appresa la notizia del decesso hanno distrutto il reparto del Pronto soccorso dell’ospedale in cui il ragazzo era stato trasportato. Persino i parenti della 39enne, oltre al personale sanitario, sono stati colpiti ripetutamente dalla banda inferocita.

“È inaccettabile la devastazione di un Pronto soccorso – tuona il ministro della Salute Roberto Speranza dopo aver appreso la notizia -. Lo è sempre. Ma nei giorni in cui tutte le strutture sanitarie del paese sono chiamate a fronteggiare l’emergenza coronavirus, lo è ancora di più. Ho chiamato il direttore dell’ospedale Pellegrini e il direttore del pronto soccorso per testimoniare la vicinanza del governo e di tutto il Paese e offrire tutto il sostegno necessario a ripristinare la struttura, appena possibile. Dobbiamo prenderci cura di chi si prende cura di noi”.

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EDS