Sabino Cassese, chi è: età, carriera, vita privata del grande giurista

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Sabino Cassese  è un noto giurista, accademico e giudice emerito della Corte costituzionale. Ecco tutto quel che c’è da sapere su di lui. 

Autorevole giurista e celebre accademico, oltre che giudice emerito della Corte costituzionale, Sabino Cassese è uno dei personaggi più illustri del dibattito pubblico italiano (e non solo). Conosciamolo più da vicino.

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L’identikit di Sabino Cassese

Sabino Cassese è nato ad Atripalda (Avellino) il 20 ottobre 1935, figlio dello storico Leopoldo Cassese e fratello di Antonio, lui pure giurista esperto di diritto internazionale. Dal 1952 al 1956 è stato allievo del prestigioso Collegio Medico-Giuridico (allora annesso alla Scuola Normale Superiore di Pisa, oggi inglobato nella Scuola superiore di studi universitari e di perfezionamento Sant’Anna) e si poi è laureato con lode all’Università di Pisa e diplomato presso la Scuola Normale Superiore – Collegio giuridico con pieni voti nel 1956.

Sabino Cassese ha lavorato all’ENI di Enrico Mattei dal 1958 fino al 1962, e come consulente alla programmazione durante l’esperienza governativa di Antonio Giolitti, per poi passare all’insegnamento universitario nel 1961 ad Urbino (Facoltà di Economia di Ancona, di cui è stato preside dal 1970 al 1974) e alla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione di Roma (dal 1975 al 1983), quindi all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, dove ha insegnato diritto amministrativo fino al novembre 2005, quando è stato nominato giudice della Corte costituzionale.

Cassese ha insegnato anche all’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, all’Istituto Universitario Europeo, all'”Institut d’Etudes Politiques de Paris”, alla Scuola Normale Superiore di Pisa e alla “New York University”, e dal 2013 è professore all’Università “Católic Global School of Law” di Lisbona e dal 2015 alla “School of Government” della Luiss di Roma. E questo solo per citare gli incarichi principali.

Per quanto riguarda l’attività pubblica, Sabino Cassese è stato membro e presidente di numerose commissioni ministeriali di studio o di indagine e ha diretto vari progetti di ricerca e di analisi del Consiglio Nazionale delle Ricerche. È stato Ministro per la funzione pubblica del Governo Ciampi, dal 28 aprile 1993 al 10 maggio 1994, e – tra le altre cose – componente del Consiglio Superiore di statistica dell’Istituto centrale di statistica dal 1984 al 1990 e dal 1991 al 1993. Tutta partecipa attivamente al dibattito pubblico anche in veste di editorialista del Corriere della Sera e del Foglio.

Nel 2013 si è fatto il nome di Sabino Cassese anche quale possibile candidato del PD alla presidenza della Repubblica. All’inizio del 2016, inoltre, il giurista ha preso posizione a favore del sì al referendum confermativo della Riforma costituzionale Renzi-Boschi, dichiarando: “Perché lasciare alle nostre spalle un sistema parlamentare binario? Una ragione c’è. Quando fu approvata la Costituzione, il popolo votava soltanto per il Parlamento nazionale. Nel 1970 fu chiamato a votare anche per i consigli regionali. Nel 1979 anche per il Parlamento europeo. Questi svolgono con efficacia la funzione di contrappeso. Si aggiunge a questi il controllo della Corte costituzionale, organo di bilanciamento per eccellenza, in funzione dal 1956. Quindi, il compito originario del Senato – che comunque ha svolto molto poco, limitandosi ad essere un doppione o un fattore di ritardo – si è esaurito”.

EDS