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Marino Niola, chi è: età, carriera, vita privata dell’antropologo e giornalista

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:56
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Marino Niola è un antropologo e un acuto osservatore del mondo contemporaneo. Ecco tutto quel che c’è da sapere su di lui. 

Antropologo, giornalista e divulgatore scientifico, Marino Niola è un attento osservatore del mondo contemporaneo e un personaggio di spicco nel panorama culturale italiano. Conosciamolo più da vicino, in attesa di vederlo stasera ospite a Che tempo che fa.

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L’identikit di Marino Niola

Marino Niola è nato a Napoli il 4 settembre 1943. Insegna Antropologia dei simboli, Antropologia delle arti e della performance, Miti e riti della gastronomia contemporanea presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli dove coordina il Laboratorio di Antropologia Sociale e il master in Comunicazione multimediale dell’enogastronomia, oltre a dirigere il Centro di Ricerche Sociali sulla Dieta Mediterranea “MedEatResearch”. È stato inoltre professore all’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” e in quelle di Padova e di Trieste, dove nel 1999 è stato tra i fondatori del primo corso di laurea italiano in Scienze e Tecniche dell’Interculturalità.

Marino Niola svolge anche un’intensa attività di divulgazione su tv e radio Rai ed è editorialista de la Repubblica. Sul Venerdì di Repubblica cura la rubrica settimanale “Miti d’oggi” e collabora con Le Nouvel Observateur, Il caffè di Locarno e Il Mattino di Napoli. Dal 2008 al 20 giugno 2010 è stato presidente del Teatro Mercadante, poi divenuto Teatro Stabile di Napoli.

In veste di antropologo della contemporaneità, Niola si occupa principalmente del rapporto tra tradizione e mutamento culturale nelle società contemporanee, della persistenza del mito nelle forme contaminate del mondo d’oggi, delle passioni, paure e ansie nell’immaginario contemporaneo, dei processi della mondializzazione ed i localismi che ispirano i simboli e le mitologie del villaggio glocale, del culto narcisistico del corpo come spia dell’inquietudine del nostro tempo, delle forme simboliche dell’immaginario globale, delle nuove mitologie della civiltà tecnologica e degli usi, costumi e consumi del nostro tempo.

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