Calciatrice 25enne morta di sepsi: lo straziante appello della madre

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La mamma di Molly Webb, deceduta nel gennaio 2019, mette in guardia dalla sepsi, il killer silenzioso che ha tolto la vita a una ragazza sana di 25 anni.

Molly Webb, popolare calciatrice inglese, è morta all’improvviso all’età di 25 anni nel gennaio 2019, pochi giorni dopo aver manifestato sintomi simil-influenzali che non avevano destato particolare preoccupazione. Era una ragazza sana e molto attiva: giocava per i Loughborough Foxes nel Leicestershire, si era da poco specializzata come insegnante e aveva iniziato a lavorare nel servizio carcerario. Sua madre Kym Lawrence ora vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sepsi, il killer silenzioso che le ha tolto la vita.

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Il monito della mamma di Molly sul rischio sepsi

Kym Lawrence non riesce ancora a credere che sua figlia Molly sia morta e vuole aiutare altre famiglie ad evitare il dolore che lei stessa ha dovuto provare. Il giorno prima del suo decesso le aveva organizzato assieme ai suoi tre fratelli una festa a sorpresa per il suo 60° compleanno. “Aveva appena cominciato a lavorare nel carcere di Leicester – ricorda Kym – e, essendo estremamente coscienziosa, ha prestato servizio anche la mattina in cui è deceduta. Durante il suo turno, si era recata in infermeria e le era stato somministrato del paracetamolo per sintomi simil-influenzali… se solo avessimo saputo della sepsi”.

“Mia figlia, il mio bene più prezioso, è morta solo un paio d’ore dopo essere arrivata alla Leicester Royal Infirmary”, continua la mamma di Molly, oggi impgnata nella campagna di sensibilizzazione “Could it be Sepsis” (“Potrebbe essere una sepsi”) dal Sepsis Trust del Regno Unito che ha consegnato a mano a tutti gli ambulatori del suo comprensorio. Nessuna delle strutture che ha visitato mostrava informazioni pertinenti su una condizione cos’ potenzialmente pericolosa per la vita.

“Ogni tre secondi, qualcuno nel mondo muore di sepsi” ricorda Kym. “Solo nel Regno Unito 245.000 persone sono colpite dalla sepsi con almeno 48.000 persone che perdono la vita a causa di una malattia correlata alla sepsi ogni anno. Stiamo parlando di un’incidenza maggiore del cancro al seno, all’intestino e alla prostata. Tutti ne hanno sentito parlare, ma non abbastanza persone sono a conoscenza della sepsi”. “La sepsi è nota come killer silenzioso – sottolinea -. È la reazione eccessiva del sistema immunitario a un’infezione o una lesione. Normalmente il nostro corpo combatte le infezioni – ma a volte, per ragioni non ancora comprese, attacca gli organi e i tessuti del nostro corpo. Se non viene trattato immediatamente, la sepsi può provocare insufficienza d’organo e morte. Tuttavia, con una diagnosi precoce, può essere trattata con antibiotici”.

Lasperanza di questa mamma devastata dal dolore, oggi, è che “distribuire manifesti possa sensibilizzare la popolazione sul rischio sepsi e salvare il genitore, il nonno, il fratello, il partner, il migliore amico di qualcuno, risparmiandogli il dolore inimmaginabile, insopportabile e straziante che ho vissuto io”. Ricordiamo che i sintomi iniziali della sepsi sono simili a quelli dell’influenza, della gastroenterite o dell’infezione del torace, ma se diventano più gravi – ad esempio causando dolore estremo o fitte muscolari – è necessario consultare un medico per evitare complicazioni fatali.

EDS