Coronavirus, morto in Emilia Romagna, il bilancio delle vittime sale a 12

Giunge in questi istanti la notizia che alle 11 vittime del Coronavirus se n’è aggiunta un’altra. Si tratta di un uomo residente in Emilia Romagna.

Continua a crescere il bilancio delle vittime di coronavirus in Italia, dopo i 4 decessi di ieri, questa mattina è morto un uomo in Emilia Romagna. Si tratta del primo decesso nella Regione, dopo i nove registrati in Lombardia (3 solo ieri) ed i due in Veneto. La notizia sulla dodicesima vittima è stata data in anteprima da ‘Ansa.it’, dove al momento non ci sono ulteriori informazioni.

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La Lombardia continua ad essere la Regione maggiormente colpita dal virus. Qui infatti il numero dei contagiati è di 259 (numero aggiornato ai report ufficiali di questa mattina) ed è di molto superiore anche il numero dei decessi. Ieri sono deceduti un uomo di 84 anni a Bergamo, un uomo di 91 ed una donna di 87 anni a Codogno. Sempre ieri è stato registrato il secondo decesso in Veneto, si tratta di una donna di 77 anni residente a Treviso. Tutte e quattro le vittime presentavano delle problematiche di salute pregresse.

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Coronavirus, Nas negli ospedali lodigiani e catacombe chiuse

Mentre si cerca di contenere la diffusione del coronavirus e di curare le persone che sono state già contagiate, i Nas indagano sulle cause della diffusione in Italia. In queste ore alcuni reparti del Nucleo antisofisticazioni e sanità del Carabinieri stanno effettuando dei rilevamenti nell’ospedale di Codogno ed in altre strutture sanitarie del lodigiano. Lo scopo è quello di comprendere come il virus si sia diffuso. La ricostruzione così effettuata servirà per evitare che eventuali errori vengano commessi nuovamente.

Intanto la Pontificia Commissione dell’Archeologia Sacra ha comunicato che a partire da oggi tutte le catacombe sul territorio italiano saranno interdette al pubblico. Il motivo di questa decisione è legato alla conformazione di questi siti archeologici. Al loro interno, infatti, c’è un’elevata umidità, scarsa aerazione e spazi ristretti. Tutti elementi che potrebbero favorire un eventuale contagio.

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