Coronavirus, in Giappone si ferma tutto per 2 settimane: “Sono giorni decisivi”

Il primo ministro giapponese Abe ha deciso che per le prossime 2 settimane tutti gli eventi previsti in Giappone saranno annullati o posticipati.

La crisi sanitaria generata dalla diffusione del Coronavirus fa guardare con una certa preoccupazione al Giappone. Nel Paese del Sol Levante quest’anno si terranno le Olimpiadi e nei giorni scorsi si è temuto che l’evento possa essere annullato. A rassicurare gli sportivi, i tifosi che hanno già acquistato i voli e i biglietti è stata la Cio in una conferenza stampa in cui è stata smentita la possibilità di un’annullamento.

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Il timore, condiviso anche dal vicepresidente del Cio Dick Pound, secondo cui gli organizzatori si sono presi i prossimi tre mesi per stabilire la sorte dei giochi. La sua idea viene in qualche modo rafforzata dalla decisione del primo ministro Shinzo Abe. Questo infatti ha deciso che tutti gli eventi aggregativi in programma per le prossime due settimane saranno annullati. Nel motivare questa decisione il premier nipponico ha detto: “Le prossime due settimane sono cruciali per il Giappone per prevenire il dilagare della malattia”.

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Coronavirus, Olimpiadi a rischio in Giappone?

Rispondendo alle critiche per la gestione del caso Diamond Princess, il ministro dei Giochi, Seiko Hashimoto, ha spiegato: “Crediamo sia necessario prepararsi allo scenario peggiore per migliorare le nostre operazioni per raggiungere il successo”. Le eccessive precauzioni prese in queste settimane, infatti, sono parte di un piano per evitare il dilagare del contagio e presentarsi nel periodo delle Olimpiadi senza rischi per la salute di atleti e spettatori.

Una posizione, quella di Hashimoto, che viene ribadita anche dal portavoce del Governo Yoshihide Suga. Questo rassicura tutti spiegando come si stia procedendo all’organizzazione dei giochi di concerto con il comitato internazionale: “Il Cio ha risposto che non è quella la loro posizione ufficiale e che sta andando avanti coi preparativi in vista dei Giochi come pianificato”.