Coronavirus, zone di quarantena: stop a mutui, tasse e bollette

Dopo aver approvato il primo decreto Coronavirus, il governo lavora ad un secondo provvedimento per agevolare economicamente le zone colpite.

Continua ad aumentare l’emergenza coronavirus in Italia: il numero dei contagiati è salito a 152 (116 in Lombardia, 22 in Veneto, 9 in Emilia Romagna, 6 in Piemonte, 3 Trentino e nel Lazio) i contagi e a 3 i decessi. Sabato notte il governo ha varato il primo decreto legge per contenere il contagio. La misura prevede la quarantena delle zone focolaio che sono la zona del lodigiano e quella dell’euganeo. A seguito dell’emergenza sono anche state chiuse le scuole e interdetti tutti gli eventi aggregativi come concerti, manifestazioni, ma anche carnevali e partite di calcio.

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Entro oggi dovrebbe essere approvato un secondo decreto. In questo caso si tratta di misure di agevolazione economica nei confronti delle famiglie e delle aziende costrette ad uno stop forzato delle attività. Verranno prese misure simili a quelle adottate in caso di calamità (terremoti e alluvioni), con lo stop alle tasse e ai mutui, ma anche alle bollette. Verrà consentito anche un accesso più facile al Pmi.

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Coronavirus, aiuti alle pmi e ai lavoratori

Il blocco dei pagamenti dovrebbe riguardare sia le tasse statali che quelle locali. Nel decreto verranno poi inseriti degli aiuti alle aziende e ai lavoratori. Per le prime ci sarà una facilitazione all’accesso al Fondo di garanzia per le Pmi. Si lavora anche per dei contributi per la ripresa delle attività una volta accertati i danni e per un accordo con le banche al fine di ottenere una sospensione dei mutui.

Le garanzie previste saranno anche per i lavoratori. Il ministro del Lavoro ha convocato i sindacati, imprese e artigiani ed ha proposto l’estensione degli ammortizzatori sociali, compresa la cassa integrazione in deroga per le imprese. La misura coinvolgerà sia quei lavoratori che risiedono nelle zone rosse, sia quelli che lavorando in quelle stesse zone non potranno lavorare a causa della chiusura delle aziende. Landini ha chiesto delle tutele anche per i lavoratori autonomi e per i titolari delle partite iva. Per i dipendenti pubblici invece si cerca di ampliare il lavoro agile, ovvero la sospensione di turni fissi e la possibilità di lavorare anche da casa.