Omicidio Guerrina Piscaglia, Padre Gratien è ancora prete e può dire Messa

Padre GrazianoOmicidio Guerrina Piscaglia, Padre Gratien è ancora prete e può dire Messa. Com’è possibile tutto questo? 

Come fa notare il settimanale Giallo c’è un’evidente equivoco nella vicenda dell’omicidio di Guerrina Piscaglia. Per questo delitto è stato riconosciuto colpevole Padre Graziano Alabi che, secondo i giudici che lo hanno condannato in via definitiva a 25 anni di carcere, ha eliminato la donna con la quale aveva una relazione amorosa affinché tacesse per sempre e non rendesse pubblica la loro scandalosa storia. Il sacerdote congolese, 50 anni, non ho solo l’ha uccisa ma ha anche distrutto il suo cadavere.

Le rivelazioni dell’avvocato di Padre Gratien Alabi

RIziero Angeletti, legale di Padre Graziano, spiega: “Gratien continua a pregare e a sostenere la propria innocenza. Non è vero che è stato privato delle sue facoltà da uomo di Chiesa. Non ha subito alcuna riduzione alla laicità come invece è stato detto. Nessuno gli ha tolto la veste da religioso: formalmente continua ad essere un sacerdote e se qualcuno glielo chiede lui può tranquillamente dire Messa”. Il prete, nonostante tutto ciò che ha fatto, continua a ricevere visite dei suoi fedeli nel carcere di Rebibbia e si prepara anche a fare ricorso alla Corte di Giustizia Europea. Nicodemo Gentile, l’avvocato dell’associazione Penelope che si è costituita parte civile nel processo, commenta così: “Ho difficoltà a credere a una cosa del genere. Trovo scandaloso che il Vaticano consenta a quell’uomo di indossare la tonaca da sacerdote nonostante la condanna definitiva per aver ucciso una sua parrocchiana. Nel rispetto di Guerrina e di tutti i fedeli chiediamo alle autorità ecclesiastiche che sia fatta chiarezza”.

Padre Graziano continua a proclamarsi innocente e farà ricorso

Padre Graziano continua a proclamare la sua innocenza nonostante il giorno della sua morte Guerrina gli scrisse: “Vengo da te, ti cucino il coniglio e poi facciamo l’amore”. Lui acconsentì all’incontro. Ma nel tragitto tra casa e canonica Guerrina venne uccisa. All’iniziò si parlò di scomparsa e i primi a dare l’allarme furono proprio il marito della donna Mirko Alessandrini e il figlio Lorenzo. Poi si scoprì il coinvolgimento del prelato. Negli ultimi 4 mesi lui e la donna si erano scambiato circa 4mila messaggi, tra loro c’era una relazione amorosa e inoltre l’uomo intratteneva rapporti amorosi anche con altre donne nonostante la sua condizione di religioso.