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Guerrina Piscaglia, chi era: storia della donna uccisa da Padre Graziano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:17
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Guerrina Piscaglia è misteriosamente scomparsa a 50 anni il 1° maggio del 2014 a Badia Tedalda (Arezzo). Ecco tutto quel che c’è da sapere su di lei. 

Guerrina Piscaglia, mamma e moglie, è scomparsa a 50 anni l’ormai lontano 1° maggio 2014 a Badia Tedalda (Arezzo). Viveva a Cà Raffaello con il marito Mirco e il figlio Lorenzo. Aveva un carattere schivo e malinconico, e la nascita di un figlio con problemi di salute e la morte del secondogenito hanno profondamente segnato la sua famiglia.

Negli anni alle tensioni e alle incomprensioni si sono aggiunte le difficoltà economiche, ma a stravolgere letteralmente la vita di Guerrina e dei suoi congiunti è stato l’arrivo in paese del nuovo parroco, Padre Graziano. Guerrina si innamorò di lui, forse sperando di poter cambiare la propria vita al fianco del sacerdote. Ma le cose non sono andate così.

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L’identikit di Guerrina Piscaglia

Grazie alle attenzioni del “don” congolese, Guerrina Piscaglia riscoprì la propria femminilità e credette che ci potesse essere anche per lei la possibilità di un nuovo amore, lontando da quel marito disoccupato e alcolizzato divenuto ormai un estraneo. Dopo circa 8 mesi di relazione clandestina, Guerrina chiese al prete di uscire allo scoperto, proponendogli di abbandonare l’abito sacerdotale e di trasferirsi con lei e il figlio in un’altra città, dove iniziare una nuova vita insieme.

Di fronte alle resistenze del prete, il 1° maggio 2014, Guerrina gli chiese un incontro chiarificatore. Alcuni passanti la videro incamminarsi sulla strada verso la canonica. Dopo di che di lei si sono perse completamente le tracce. Solo alcuni mesi dopo, quando tutti pensavano a un allontanamento volontario, è emersa dai tabulati telefonici l’esistenza di circa 4.000 contatti tra Guerrina e Padre Graziano: di qui l’incriminazione di quest’ultimo quale responsabile della morte di lei. Al termine di un processo indiziario, il parroco è stato condannato in via definitiva per l’omicidio volontario della donna e l’occultamento del suo cadavere, che a tutt’oggi non è mai stato ritrovato.

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EDS