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Antonio Ligabue, chi era: vita privata e opere del pittore

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Antonio Ligabue, chi era: vita privata e opere del pittore. Le sue opere colpiscono per la forte emotività che traspare dalla pennellata, che si mostra specchio della sua vita travagliata.
Antonio Ligabue

Pittore e scultore di nazionalità italiana, Antonio Ligabue nacque nel 1899 a Zurigo e morì a Gualtieri, in provincia di Reggio Emilia, nel 1965. La sua opera lo ha consacrato come uno dei più alti esponenti della pittura Naif nel nostro Paese.

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Antonio Ligabue: la vita privata dell’artista

Non fu un’infanzia felice quella dell’artista, nato in Svizzera dalla madre, Elisabetta Costa e da padre sconosciuto. Solo quando la madre sposò Bonfiglio Laccabue, quest’ultimo lo riconobbe come figlio. La famiglia del piccolo Antonio era molto povera, tanto che la madre dovette affidare suo figlio molto piccolo ad una coppia di svizzeri di lingua tedesca. I coniugi non riuscirono però a gestire il difficile carattere di Ligabue, colpito spesso da crisi nervose e comportamenti violenti e decisero così di affidarlo alle cure di un istituto.

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La sofferenza del giovane artista, oltre che da disturbi di tipo mentale, era causata anche da malformazioni fisiche, forse provocate da malnutrimento nei primi anni della sua vita. Il giovane Ligabue soffriva infatti di rachitismo e gozzo. Molti furono gli istituti che lo accolsero e che lo espulsero a causa del carattere fortemente violento e autolesionista. Fu solo a seguito del trasferimento a Gualtieri, che iniziò a fare il manovale sul Po e contemporaneamente a dipingere.

Lo sviluppo del percorso artistico e le sue opere

Fu nel 1927 che lo scultore e pittore Renato Marino Mazzacurati si accorse del suo potenziale e iniziò ad insegnargli la tecnica artistica. Dalle tele di Ligabue traspare il forte impatto emotivo che muove la pennellata. I soggetti sono spesso animali nell’attimo immediatamente prima di avventarsi sulla propria preda oppure in lotta tra loro. Un altro tema molto frequente nelle sue opere è quello dell’autoritratto, attraverso cui l’artista mostra la propria immagine con una grandissima profondità di sguardo. Ligabue è anche scultore e iniziò a creare le proprie opere con l’argilla del Po.

L’anno considerato di maggior successo per lui fu il 1961 quando venne allestita a Roma una grande personale alla Galleria La Barcaccia che riscosse un grande successo di critica e pubblico. Una paresi lo colpì l’anno successivo ma l’artista continuò a dipingere fino al momento della propria morte.
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