Omicidio Vannini, parla l’avvocato: “Antonio Ciontoli rischia fino a 14 anni di carcere”

Nuovi dettagli sull’omicidio Vannini svelati in anteprima ai microfoni de Le Iene dall’avvocato della famiglia Celestino Gnazi

Omicidio Marco Vannini, Matina Ciontoli

Il processo di Appello dell’omicidio di Marco Vannini è da rifare. Questa sera, giovedì 20 febbraio, Celestino Gnazi, avvocato della famiglia, svelerà le novità clamorose che potrebbero accadere nei prossimi mesi.

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“Antonio Ciontoli rischia non più di 14 anni di carcere”, questa l’anticipazione lanciata dall’avvocato della famiglia di Marco Vannini, Celestino Gnazi, ai microfoni de Le Iene. L’uomo in primo grado è stato condannato a 14 anni per omicidio volontario, mentre i suoi familiari a tre con l’accusa di omicidio colposo senza l’aggravante della previsione dell’evento. Marco Vannini, il giovane ragazzo ucciso da un colpo di pistola sparato da Antonio Ciontoli, il padre della sua fidanzata.

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Omicidio Vannini, tutte le novità dell’avvocato Gnazi

Nel primo processo di Appello per Antonio Ciontoli il capo di accusa è cambiato in omicidio colposo e la pena è stata ridotta a cinque. Successivamente lo stesso avvocato Gnazi ha spiegato: “Sotto la pena di 5 anni di reclusione non può andare Antonio Ciontoli. Quindi si partirà da 5 anni a salire anche nell’ipotesi dell’omicidio colposo perché si dovrà valutare se si applicherà o meno l’aggravante si aumenterebbe di un terzo”. Infine, ha aggiunto: “Se verrà riconosciuto l’omicidio volontario probabilmente la pena probabilmente sarà quella di 14 anni come stabilito in primo grado. Possiamo dire che oggi le porte si sono riaperte, questo è un grande risultato. Oggi è possibile parlare di omicidio volontario per tutti i componenti della famiglia Ciontoli”.