Bambina di 8 anni morta di “vecchiaia”: la storia di Anna

La storia di Anna Sakidon, la bambina di 8 anni morta di “vecchiaia”, ha commosso tutti: la sua battaglia contro la malattia.

Una bambina di otto anni in Ucraina diventa la persona più giovane del mondo a morire di “vecchiaia”, dopo aver sofferto di una rara malattia genetica che colpisce solo 160 persone sul pianeta.

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La notizia viene ricostruita dal tabloid inglese Daily Mail. L’età biologica di Anna Sakidon era più vicina agli 80 anni, hanno detto i medici. Questi hanno reso omaggio a una bambina “meravigliosa” che ha dovuto combattere così tanti problemi di salute.

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Anna, morta di “vecchiaia” a 8 anni: cosa è accaduto

Al compimento dei suoi 8 anni, la piccola pesava appena 7,5 kg e aveva molti problemi legati alla sua malattia. Sua madre Ivanna, in lutto, aveva detto in precedenza che era “pronta a sacrificare tutto per rendere sana sua figlia”. La piccola soffriva di progeria, una sindrome molto rara, detta anche dell’invecchiamento precoce. “La bambina ha sofferto di invecchiamento precoce dei suoi organi interni e del suo sistema corporeo”, ha spiegato chiaramente la dott.ssa Nadezhda Kataman.

Le ossa della piccola crescevano lentamente, al contrario del suo fisico che contestualmente invecchiava molto precocemente. Nello specifico alla piccola Anna era stata diagnosticata la sindrome di progeria di Hutchinson-Gilford, una condizione genetica, subito dopo la nascita. Una ricerca olandese ha indicato che la condizione colpisce uno su 20 milioni di nascite. Ci sono solo circa 160 malati conosciuti al mondo.