Matteo Salvini, Caso Gregoretti: “Difesi i confini, non sono un criminale”

L’intervento nell’Aula del Senato di Matteo Salvini sul Caso Gregoretti, per cui rischia il processo: “Difesi i confini, non sono un criminale”.

Nuova puntata della vicenda che vede coinvolto il leader della Lega ed ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, iscritto sul registro degli indagati per il caso della Nave Gregoretti dal Tribunale dei ministri.

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Lo scorso 20 gennaio, si è riunita la Giunta per le autorizzazioni del Senato e nonostante l’assenza della maggioranza, è prevalso il no alla relazione Gasparri. Di fatto, dunque, si è votato a favore del processo a Salvini. Oggi in Aula al Senato invece è in corso il dibattito sul caso.

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L’intervento di Salvini al Senato sul caso Gregoretti

Caso Gregoretti, Salvini rischia fino a 15 anni

I fatti risalgono allo scorso luglio: 131 migranti salvati nel Mediterraneo vennero trattenuti a bordo della nave per molto tempo. L’allora ministro dell’Interno è stato accusato di sequestro di persona ed ora corre il rischio di andare a processo ed essere condannato a 15 anni di reclusione. In Aula al Senato, lo stesso Salvini si è difeso da queste accuse: “Ho scelto io contro il mio quieto vivere di andare davanti a un tribunale. Orgoglioso di aver salvato migliaia di vite umane”. Poi ha aggiunto: “Siamo antropologicamente e culturalmente diversi con la sinistra: mai però manderei a giudizio i leader della sinistra”.

“Ho difeso la patria e non sono un criminale”, è in estrema sintesi il pensiero di Matteo Salvini sul caso che lo vede coinvolto. Adesso l’Aula discute dell’odg di Forza Italia e FdI, contrario alle determinazioni della Giunta di Palazzo Madama e dunque al processo per il leader della Lega. Poi si passerà all’analisi dell’autorizzazione a procedere, ma Salvini si dice tranquillo: “Ormai il re è nudo, potete andare avanti qualche mese o settimana ma in democrazia il giudizio lo dà il popolo”.

Quindi l’attacco al governo, i cui banchi oggi sono vuoti e il ringraziamento ai senatori della Lega, “ma noi non cambiamo, andiamo dritti, affrontiamo questa aggressione politica”. L’ex ministro infine si dice sicuro che il caso verrà archiviato.

Matteo Salvini a Bologna