Processo morte Marco Vannini: la sentenza della Cassazione

Il processo per la morte di Marco Vannini a un bivio decisivo: oggi la sentenza della Cassazione, per il Pg si trattò di omicidio volontario.

Marco Vannini Chi l'ha Visto

Arriva la sentenza della Cassazione per per la morte di Marco Vannini, ucciso il 18 maggio 2015 nella villa dei Ciontoli a Ladispoli. Le circostanze di questo delitto ancora oggi non appaiono chiare, mentre dura è stata la requisitoria del Pg.

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Marco Vannini “non è morto per un colpo di arma da fuoco, ma è morto per un ritardo di 110 minuti nei soccorsi” da parte della famiglia Ciontoli, ha detto il Pg della Cassazione, Elisabetta Ceniccola, nella sua requisitoria. I giudici si sono poi riuniti in Camera di Consiglio: alla fine hanno dato ragione al Pg, rinviando in Appello per un nuovo processo Antonio Ciontoli. Nuovo processo anche per gli altri tre imputati.

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Le accuse ai Ciontoli per la morte di Marco Vannini

Il procuratore generale contestava la riduzione da 14 a 5 anni della pena in Appello per Antonio Ciontoli, ritenuto autore materiale del delitto. Secondo il magistrato, “fu omicidio volontario, serve un nuovo processo”, poi sottolinea come si tratta di una vicenda “gravissima, quasi disumana”. Non vengono risparmiate accuse anche gli altri familiari.

Il Pg in particolare sostiene: “Antonio Ciontoli ha ottenuto l’adesione di tutta la sua famiglia per evitare effetti dannosi sul suo lavoro dopo aver sparato un colpo di pistola a Marco Vannini, il fidanzato di sua figlia, nella abitazione di Ladispoli il 18 maggio 2015. Ciontoli e tutti i suoi familiari, la moglie e i due figli, erano in grado di capire che un proiettile lasciato in un corpo umano lo avrebbe portato alla morte”. Anche per il professore Franco Coppi, legale di parte civile dei familiari di Marco Vannini, il ragazzo poteva essere salvato: “Ciontoli ha seguito passo per passo l’agonia di Marco Vannini, pensando solo a salvare il suo posto di lavoro. La morte del ragazzo avrebbe portato via l’unico testimone di quello che è successo nell’abitazione di Ladispoli”.

Antonio Ciontoli sospeso