Sanremo 2020, Salvini attacca Junior Cally: “Che schifo!” – VIDEO

Alla vigilia di Sanremo 2020, il leader della Lega Matteo Salvini attacca Junior Cally per una sua intervista e accusa: “Che schifo!”.

(screenshot Youtube)

Proseguono le polemiche contro il rapper Junior Cally, che sarà a Sanremo con un brano dal titolo ‘No Grazie’. Il cantante è finito al centro delle polemiche per via di alcune frasi parecchio violente contro le donne.

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Nel brano in concorso al festival della canzone italiana, invece, finisce sotto attacco in particolare un certo modo di fare politica in Italia. Senza citarlo, ad esempio, il rapper se la prende con Matteo Salvini. Il leader della Lega, nei giorni scorsi, aveva attaccato il rapper.

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La polemica di Matteo Salvini contro Junior Cally

Adesso torna a prendersela con Junior Cally e posta su Facebook alcuni stralci di una sua intervista. Il rapper spiega: “Non rinnego quello che ho scritto e non chiedo scusa a nessuno”. Il video postato da Salvini monta subito dopo le parole del cantante un breve estratto di “Si chiama Gioia”, in cui Cally racconta di un femminicidio. Il rapper, in un’intervista a Rolling Stone, precisa il suo pensiero: “Io sono contro la violenza di ogni tipo. E nella mia canzone racconto una storia. Noi cantanti facciamo fiction”.

Il riferimento è al brano ‘Strega’, poi Junior Cally evidenzia ancora: “Rispetto le donne. Come esistono film che parlano di violenza attraverso la violenza, questo linguaggio esiste anche nella musica”. Salvini, a sostegno del video postato sul suo profilo, scrive: “Il ‘cantante’ che inneggia allo stupro e alla violenza nei confronti delle donne non chiede scusa a nessuno, anzi, ‘riscriverebbe i suoi testi tali e quali’. E questo signore salirà sul palco del festival della musica italiana. Che schifo”.

🔴 Il "cantante" che inneggia allo stupro e alla violenza nei confronti delle donne non chiede scusa a nessuno, anzi, "riscriverebbe i suoi testi tali e quali".E questo signore salirà sul palco del festival della musica italiana.Che schifo.

Pubblicato da Matteo Salvini su Martedì 4 febbraio 2020