Coronavirus, agguato choc a Frosinone: sassi contro studenti cinesi

Vittima del grave episodio, spia di un’ormai pericolosa psicosi da Coronavirus, un gruppo di studenti cinesi dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone. 

E’ stato un agguato in piena regola, spia di un’ormai pericolosa psicosi da Coronavirus, di quelli che si pensava – e sperava – di non dover più leggere nelle cronache dei giornali dell’Italia del 2020, ma tant’è. Un gruppo di studenti di nazionalità cinese dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone, evidentemente presi a capro espiatorio che virus che sta seminando panico e terrore in tutto il mondo, è stato vittima di una vera e propria sassaiola.

A riferire del grave episodio è stato il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mauro Buschini: se ne è parlato in una conferenza stampa della direttrice dell’Istituto Loredana Rea e del presidente della Consulta degli studenti Luca Spatola. All’origine del fattaccio, secondo quanto riportato, il caso di una studentessa cinese malata e risultata poi negativa al test eseguito allo Spallanzani.

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Un pericoloso effetto collaterale del Coronavirus

“È un episodio gravissimo, senza precedenti, un’autentica vergogna” ha commentato il presidente del Consiglio regionale del Lazio Mauro Buschini. Il caso sospetto della studentessa cinese colpita da febbre al ritorno dal viaggio nel suo Paese aveva portato alla chiusura cautelativa dell’Accademia: una misura che, però, ha innescato una reazione a dir poco barbara e incivile. “Mi auguro che gli autori di questa follia possano essere perseguiti dalla giustizia e – conclude Buschini – si rendano conto dell’assurdità che hanno commesso, nella speranza che vogliano pentirsi e chiedere scusa”.

“Io sono senza parole, spero che i responsabili siano coscienti di dover rispondere di questa vergogna – gli ha fatto eco su Facebook il segretario del PD e presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti -. Se la disinformazione porta addirittura a gesti pericolosi come questo, dobbiamo impegnarci tutti e di più per raccontare la verità e le notizie corrette. Solidarietà alle vittime di una vera e propria aggressione”.

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EDS